“A Roma il centrodestra ha bisogno subito di un candidato sindaco”: anche Forza Italia contro FdI, dopo Lega e Noi Moderati
A Roma il centrodestra ha bisogno subito di un candidato sindaco: dopo le iniziative della Lega e di Noi Moderati, anche Forza Italia alza la voce e chiede alla coalizione di indicare rapidamente il nome destinato a sfidare Roberto Gualtieri alle elezioni comunali del 2027. Il messaggio arriva dalla capogruppo capitolina azzurra Rachele Mussolini, che condivide l’appello lanciato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Roma merita un’alternativa credibile”
Forza Italia vuole evitare che il lavoro svolto nei quartieri e nei Municipi resti senza una guida politica riconoscibile. Mussolini chiede un candidato “autorevole e di alto profilo”, capace di rappresentare un’alternativa credibile al possibile Gualtieri-bis. Il punto politico è semplice: senza un volto, una squadra e una proposta chiara, il centrodestra rischia di arrivare ancora una volta tardi all’appuntamento con il Campidoglio.
La richiesta degli azzurri non è soltanto organizzativa. Per costruire una candidatura competitiva servono tempo, presenza sul territorio e un programma comprensibile. Roma non può essere affrontata con un nome scelto all’ultimo minuto, quando il sindaco uscente avrà già impostato la propria campagna elettorale sfruttando il peso amministrativo e mediatico del Campidoglio.
La Lega aveva già messo un nome sul tavolo
La Lega, certo, si era mossa per prima. Il 23 gennaio 2026 il Carroccio aveva proposto l’economista ed ex europarlamentare Antonio Maria Rinaldi come possibile candidato sindaco, annunciando l’intenzione di portarne il suo nome al tavolo del centrodestra. Nel frattempo, però, Rinaldi è passato con il movimento politico di Vannacci e con Futuro Nazionale, generando un vero e proprio terremoto politico nel centrodestra. In soldoni, l’unico candidato leghista se n’è andato via.
Noi Moderati aveva già suonato la sveglia
In ogni caso, anche Noi Moderati aveva chiesto di mettere fine all’attesa. Durante l’assemblea romana dell’8 maggio, il partito aveva sollecitato un candidato condiviso, scelto attraverso un confronto trasparente e non nelle ultime settimane prima delle elezioni. Il messaggio era diretto: per battere Gualtieri non basta criticare l’amministrazione, serve un progetto riconoscibile accompagnato da una leadership credibile. sa di posizione di Forza Italia allarga il fronte degli alleati che chiedono di accelerare. Lega, Noi Moderati e azzurri, pur con sensibilità e possibili candidati differenti, convergono sulla necessità di non perdere altro tempo. La pressione si sposta così sul tavolo dell’intera coalizione e, soprattutto, su Fratelli d’Italia, forza principale del centrodestra romano e nazionale.
Il tempo delle attese sta finendo
Rocca aveva indicato come possibile orizzonte il periodo immediatamente successivo all’estate, o comunque la fine del 2026. Ma il crescendo di appelli mostra che una parte della coalizione vorrebbe anticipare la scelta. Ogni mese trascorso senza candidato concede a Gualtieri spazio politico e permette al centrosinistra di presentare il sindaco uscente come l’unico protagonista già in campo. ra ha quindi davanti una scelta netta: continuare a discutere dei criteri oppure iniziare a costruire concretamente l’alternativa.
Dopo la Lega e Noi Moderati, Forza Italia ha chiarito da quale parte vuole stare. Il candidato dovrà essere autorevole, competitivo e capace di unire. Ma, prima ancora, dovrà arrivare presto. Perché Roma è una battaglia troppo grande per essere preparata all’ultimo momento.