Addio a Tila, la tigre di Sumatra del Bioparco: Roma perde un simbolo fragile e raro
Roma saluta Tila, la tigre di Sumatra del Bioparco, morta a 15 anni dopo essere stata colpita da un tumore molto aggressivo. A comunicare la notizia è stata la presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paola Palanza. Nelle ultime settimane l’animale aveva manifestato segnali di malessere; gli accertamenti veterinari hanno poi confermato la presenza di un carcinoma dalla prognosi infausta. Una diagnosi che non ha lasciato margini e che ha trasformato la preoccupazione dello staff in un addio doloroso.
Una presenza familiare per Roma
Tila non era soltanto uno degli animali più riconoscibili del Bioparco. Per molti visitatori era diventata una presenza abituale, quasi un volto noto della città. Era nata nel 2011 allo Zoo di Chester, in Inghilterra, ed era arrivata a Roma dopo un passaggio dallo Zoo di Heidelberg, in Germania. Al Bioparco aveva formato una coppia con Kasih, maschio nato nel 2014 allo Zoo di Beauval, in Francia. Dal loro legame è nata Kala, la cucciola presentata al pubblico nel 2024.
Il valore della conservazione
La storia di Tila va oltre la commozione del momento. La tigre di Sumatra è una delle sottospecie più minacciate al mondo e gli esemplari ospitati nei giardini zoologici europei rientrano in programmi coordinati di conservazione. Il Bioparco ricorda che il programma EEP dell’EAZA lavora su riproduzione controllata, sensibilizzazione, ricerca scientifica e gestione delle popolazioni in ambiente protetto. In questo quadro, Tila rappresentava un tassello concreto di un progetto più ampio, non una semplice attrazione per il pubblico.
Una specie sotto assedio
In natura la tigre di Sumatra vive nelle foreste tropicali dell’isola indonesiana. La sua sopravvivenza è minacciata dalla perdita e frammentazione dell’habitat, dal bracconaggio e dai conflitti con le attività umane. Roma Capitale, nel comunicare la nascita della cucciola Kala, ricordava che in natura restano circa 400-600 individui adulti, secondo le stime richiamate dalla Lista Rossa IUCN. Il tema è politico nel senso più concreto: la tutela della biodiversità dipende da scelte pubbliche, controlli, fondi e modelli di sviluppo.
L’eredità di Tila
La morte di Tila lascia un vuoto nello staff che l’ha seguita ogni giorno e tra i visitatori che l’hanno conosciuta negli anni. Ma lascia anche una responsabilità: continuare a parlare di una specie che rischia di scomparire lontano da Roma, nelle foreste di Sumatra. La sua storia ricorda che dietro ogni animale ospitato in un bioparco c’è una rete di cura, ricerca e conservazione. E che la fragilità della natura non è un tema astratto: a volte ha un nome, uno sguardo e una storia che una città intera impara a riconoscere.