Roma ‘Massacra gli alberi’: comitati in protesta all’ex ‘Bosco di Augusto’ contro i poteri speciali di Gualtieri

Mausoleo di Augusto

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Roma, sabato 9 maggio 2026, dalle 9.30 alle 12, Piazza Augusto Imperatore diventa il punto di raccolta di una nuova protesta civica contro i poteri straordinari attribuiti al sindaco Roberto Gualtieri, nella sua veste di commissario per il Giubileo 2025, ma soprattutto contro quello che i comitati definiscono un vero e proprio ‘Massacro di alberi’.

L’iniziativa si chiama “L’Europa ci ascolta, i Palazzi romani No” e arriva proprio nella Giornata dell’Europa, con una raccolta firme rivolta al Parlamento italiano. Al centro della mobilitazione ci sono CURAA, l’Unione dei Comitati contro l’Inceneritore e altre realtà territoriali già attive contro il progetto di Santa Palomba.

Il nodo politico: poteri speciali a Gualtieri fino al 31 dicembre 2026

La contestazione parte da un punto preciso: per i comitati, chiuso il Giubileo, deve chiudersi anche la stagione delle procedure straordinarie. Il sito ufficiale del Commissario per il Giubileo ricorda che Gualtieri è stato nominato con decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 2022 e che le sue funzioni decorrono fino al 31 dicembre. È proprio questa durata a finire nel mirino dei promotori, che chiedono il ritorno alle procedure ordinarie, con più confronto pubblico e maggiori garanzie ambientali.

Inceneritore, il fronte più caldo di Roma

Il tema più pesante resta il termovalorizzatore di Roma. Il 16 gennaio 2026 il Campidoglio ha comunicato la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi, con l’emanazione del Paur e il rilascio di Via e Aia per il progetto. La Gazzetta Ufficiale ha poi pubblicato l’ordinanza relativa al polo impiantistico del Parco delle Risorse Circolari, in località Santa Palomba, con società proponente RenewRome S.r.l.
Per i comitati, però, l’impianto resta il simbolo di una scelta calata dall’alto: un progetto da 600mila tonnellate annue di rifiuti, indicato negli atti commissariali, che secondo gli oppositori rischia di segnare la politica ambientale romana per decenni.

CURAA porta in piazza anche gli alberi di Roma

Alla protesta aderisce anche CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti, che collega la battaglia contro i poteri straordinari alla gestione del verde urbano. La scelta di Piazza Augusto Imperatore non è casuale: proprio qui l’associazione aveva acceso i riflettori sul caso dei cipressi del Mausoleo di Augusto. La vicenda ha diviso opinione pubblica e addetti ai lavori: secondo una ricostruzione di Artribune, gli abbattimenti erano inseriti nel progetto di musealizzazione e giustificati da ragioni di sicurezza e tutela del monumento; per CURAA, invece, resta il simbolo di una perdita del patrimonio arboreo storico della Capitale.

Il richiamo all’Europa e alla tutela della natura

La mobilitazione arriva mentre l’Unione europea ha rafforzato il quadro normativo sul ripristino della natura. Il Consiglio UE ha dato il via libera definitivo alla Nature Restoration Law nel giugno 2024, con l’obiettivo di ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’Unione entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano interventi entro il 2050. Le norme europee prevedono anche attenzione agli ecosistemi urbani e alla copertura arborea.
È su questo terreno che CURAA attacca: “Usare fondi pubblici per abbattere migliaia di alberi anziché preservarli è desertificazione, non progresso”, afferma la presidente Jacopa Stinchelli.

Gli appuntamenti per i cittadini

La raccolta firme si terrà sabato 9 maggio, dalle 9.30 alle 12, a Piazza Augusto Imperatore. La mobilitazione proseguirà domenica 10 maggio alle 17, con l’incontro pubblico “Il Massacro”, organizzato da Pro Italia in via Quinto Sertorio 28, a Roma. In programma gli interventi di attivisti CURAA, Jacopa Stinchelli e Matteo Brandi, con un focus su alberi, biomasse e filiera del legno derivante dagli abbattimenti. L’ingresso a entrambi gli appuntamenti è libero.