Al Ministero della Cultura nasce il ‘Dossier notte’, Schiuma (FdI): “La Regione Lazio chiama politica, locali e spettacolo attorno allo stesso tavolo”
Il Forum “Le Città della Notte” nasce per trasformare la movida da problema da contenere a tema politico da governare, mettendo insieme sicurezza, turismo, cultura, lavoro e qualità della vita: venerdì 10 luglio, al Ministero della Cultura, sarà presentato il primo Forum regionale del Lazio dedicato alle città che vivono anche dopo il tramonto.
La notte entra nelle istituzioni
L’iniziativa sarà coordinata da Fabio Schiuma, capo segreteria della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, e dirigente di FdI, e vedrà la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma. Un segnale politico preciso: la notte non viene più letta soltanto come rumore, degrado o ordine pubblico, ma come uno spazio economico, sociale e culturale da organizzare.
Un tavolo largo, dalla politica ai locali
Alla conferenza stampa è prevista anche la presenza del sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella. Con lui, rappresentanti delle istituzioni, del mondo dello spettacolo, delle categorie economiche e degli operatori della notte. Tra i nomi annunciati figurano Anna Falchi, Marco Falaguasta, esponenti della Rai, Federalberghi, Ugl, Asl, Sindacato Italiano Locali da Ballo Roma, addetti alla sicurezza e operatori del settore.
Sicurezza e sviluppo nello stesso dossier
Il cuore politico del progetto è proprio qui: provare a tenere insieme ciò che spesso viene contrapposto. Da una parte la sicurezza, la tutela dei residenti, la prevenzione degli eccessi e il controllo del territorio. Dall’altra il lavoro, l’intrattenimento, il turismo, i locali, gli eventi e tutto quell’indotto che nelle grandi città pesa sempre di più.
Il Lazio prova a fare da laboratorio
Con il Forum “Le Città della Notte”, il Lazio punta a costruire un modello capace di parlare anche oltre i confini regionali. Non una passerella, almeno nelle intenzioni, ma un luogo di confronto tra chi amministra, chi lavora nei locali, chi si occupa di salute, sicurezza e turismo. Una piattaforma politica per dire che la notte non può essere lasciata all’improvvisazione.
La sfida: regole senza spegnere la città
La partita vera sarà capire se questo Forum riuscirà a produrre proposte concrete. Perché il tema è delicato: troppe regole possono soffocare locali, turismo e lavoro; troppo poche possono scaricare sui residenti il peso della movida senza governo. La sfida è trovare un equilibrio: città vive, ma non fuori controllo. Notte aperta, ma non abbandonata.
Le presenze al Forum
Nel parterre annunciato figurano anche Emanuele Caroppo, psicoterapeuta e tra i promotori di RoMens, festival della salute mentale, Ennio Matano, responsabile Beni culturali della Rai, e Roberta Cannata di Rai Check Up. Dal mondo della notte arriveranno Antonio Flamini, presidente regionale del Silb-Fipe Confcommercio, insieme ad Andrea Barberis e Giorgio Tammaro, titolari di discoteche. Attesi anche Loredana Tozzi di Federalberghi, Fabrizio D’Ovidio, ingegnere del suono, Emanuele Santacroce della Asl Roma 5, Giovanni Campisano, ingegnere dei trasporti, Franco Cecconi, presidente AISS, Giorgio Palombi, presidente regionale FEASC Lazio, e Stefano e Paola Lamma, genitori di Leonardo, morto in un incidente su Corso Francia. Dal mondo dello spettacolo, spazio ad Anna Falchi, Claudia Gerini, Marco Falaguasta e Veronica Ursida, con la presenza dei consiglieri capitolini Carla Fermariello, presidente della Commissione Scuola, e Valerio Casini.