Biblioteche di Roma, nonostante 3,4 milioni di buco, ok al bonus produttività da 1 milione per i dipendenti

Roma, Biblioteche, foto generata con AI

Alle Biblioteche di Roma si apre la stagione dei “premi” produttività per i dipendenti: obiettivi 2025 centrati e produttività liquidabile al 100% con un bonus extra in busta paga il cui importo, però, resta top secret. Questo riportano i documenti capitolini (che inseriamo in formato scaricabile alla fine di questo articolo) approvati il 29 gennaio scorso. Il punto è che, nei documenti del Campidoglio, non compare il costo complessivo dell’operazione. Nessuna cifra, nessuna stima, nessun “impatto” sulle casse e quindi sui cittadini romani.

Un importo che, solo come stima approssimativa, possiamo quantificare in circa un milione di euro, ma come solo ordine di grandezza, ricostruito partendo dai dati di bilancio 2021, l’ultimo reso pubblico in formato integrale. Un pagamento che avrà luogo nonostante i conti della gestione delle biblioteche di Roma degli ultimi anni (era Gualtieri) – 2022-2024 – mostrino un rosso fisso da 3,4 milioni di euro. Al momento, le Biblioteche sono guidate dalla neo direttrice Simona Cives, fedelissima del sindaco Gualtieri. Nei mesi scorsi, il Campidoglio aveva lanciato un allarme massimo sui conti del Sistema Biblioteca, con i Bilanci approvati tardi e all’ultimo momento, solo a ottobre.

Roma, i conti di Biblioteche di Roma
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Un 2025 da “fascia massima”: eventi, front office e boom digitale

Tornando al bonus dipendenti, il cuore della narrazione ufficiale è una parola: performance. Nel 2025, spiegano gli atti interni, la rete bibliotecaria avrebbe spinto forte su tutto. Iniziative culturali in presenza e online, assistenza al pubblico, consigli di lettura e soprattutto servizi digitali (ebook e consultazioni). Risultato finale: 97,91%, abbastanza per far scattare la fascia più alta e quindi il pagamento pieno del rateo di produttività di struttura. È la fotografia di un sistema che, nonostante chiusure estive e cantieri, rivendica di aver “tenuto” e perfino accelerato.

I bilanci: un 2023 che brucia e un triennio che chiude in perdita

I conti delle Biblioteche di Roma, però, non rassicurano. Nella pagina ufficiale “Ultimi bilanci approvati”, Roma Capitale riporta i risultati d’esercizio: 2022 in lieve attivo (+32.848), 2023 con un tonfo (-4.286.053), 2024 di nuovo in attivo (+888.168).
Il totale del triennio 2022-2024 fa -3.365.037 euro, cioè circa -3,4 milioni di rosso che dovranno pagare i cittadini. Tradotto: un anno “nero” pesa come un macigno e non viene cancellato dal rimbalzo successivo. È questo che rende la parola “bonus” più esplosiva: perché si innesta su una contabilità che, almeno in parte, ha appena attraversato una fase durissima.

Dal passato dei “bilanci fantasma” alla domanda di oggi: trasparenza

Negli ultimi anni, la storia delle Biblioteche di Roma è stata raccontata anche come una vicenda di conti in ritardo, silenzi e timori: la parola più pesante, nel dibattito, è stata “internalizzazione”, cioè il rischio che l’ente venga riassorbito dentro il Comune con possibili effetti su autonomia, personale e servizi. In questo quadro, il Campidoglio nel 2025 risulta aver approvato in blocco rendiconti e previsione (un “pacchetto” che chiude arretrati e ripartenze).
Ora però la domanda torna, semplice e inevitabile: se si autorizzano premi, perché non scrivere anche l’importo totale? Perché, quando i numeri mancano, la polemica arriva sempre prima della fiducia. Perchè il conto dei vari bonus dipendenti, ma anche quello dei bilanci 2022-2024, in fin dei conti, lo pagano sempre e solo i romani.