Bus Ostia-Fiumicino inaccessibili, esposto contro Cotral: “Costretti a prenotare con 48 ore di anticipo”
Da Ostia all’aeroporto di Fiumicino in mezz’ora. Sulla carta. Per una persona in carrozzina, invece, il viaggio può trasformarsi in un percorso a ostacoli, tra autobus senza pedana e la necessità di prenotare il servizio con due giorni di anticipo. Una situazione che ora finisce davanti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, grazie a una denuncia presentata da Jacopo Di Paolo, presidente della Consulta permanente per i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Municipio X, che punta il dito contro l’accessibilità delle linee Cotral che uniscono Ostia Centro con la Darsena di Fiumicino e con l’aeroporto Leonardo Da Vinci, due collegamenti fondamentali per lavoratori, residenti, studenti e viaggiatori.
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Linea fondamentale per migliaia di pendolari
Nell’esposto inviato all’Autorità, Di Paolo sostiene che sulle due linee sarebbero ormai quasi scomparsi gli autobus dotati di pedana per le persone con disabilità motoria. Secondo quanto segnalato, i pochi mezzi accessibili presenti in passato sarebbero stati progressivamente sostituiti da autobus con gradini e senza sistemi idonei alla salita delle carrozzine. Un passo indietro che, se confermato, arriva proprio mentre istituzioni e aziende parlano sempre più spesso di inclusione e diritto alla mobilità.
La linea Ostia-Fiumicino rappresenta da anni uno dei principali assi di collegamento tra il litorale romano, il Comune aeroportuale e lo scalo internazionale più importante d’Italia. Ogni giorno viene utilizzata da lavoratori, studenti, turisti, personale aeroportuale e residenti che si spostano tra le due sponde del Tevere. In un quadrante dove continua a mancare un collegamento ferroviario diretto tra Ostia e l’aeroporto, il servizio Cotral resta una delle poche alternative al mezzo privato e ai taxi. Proprio per questo la questione sollevata dalla Consulta assume un peso particolare: se il servizio non è realmente accessibile, una parte dei cittadini rischia di essere esclusa da uno dei collegamenti più importanti del territorio.
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La denuncia: “Le pedane sono sparite dai bus”
Nell’esposto inviato all’Autorità, Di Paolo parla di una situazione «estremamente grave riguardante l’accessibilità del servizio Cotral» sulle linee Ostia Stazione Lido Centro-Fiumicino Darsena e Ostia Stazione Lido Centro-Fiumicino Aeroporto. Secondo quanto segnalato, il problema riguarda proprio la disponibilità dei mezzi attrezzati per le persone con disabilità motoria. «Su entrambe le linee risultano ormai praticamente assenti autobus dotati di pedana per le persone con disabilità motoria», scrive il presidente della Consulta. Questo, secondo Di Paolo, per la progressiva sostituzione dei mezzi. «Molto probabilmente le poche vetture accessibili precedentemente presenti sono state sostituite con mezzi non accessibili, dotati di scalini, presumibilmente per aumentare il numero dei posti a sedere disponibili», si legge nel documento inviato all’Autorità.
Una denuncia che arriva dopo una commissione dedicata proprio al tema dell’accessibilità del trasporto pubblico, durante la quale era stata evidenziata la necessità di garantire mezzi realmente utilizzabili dalle persone con ridotta mobilità.
Prenotare per poter viaggiare in bus
Ma il punto più contestato riguarda un’altra questione. Ancora oggi Cotral prevede che le persone con mobilità ridotta richiedano assistenza con almeno 48 ore di anticipo, così da permettere all’azienda di verificare disponibilità del mezzo, fermate e condizioni del servizio. La procedura è riportata anche nelle informazioni ufficiali pubblicate dalla società.
Per la Consulta del Municipio X, però, questo sistema rischia di trasformare un diritto costituzionale in una concessione subordinata a una prenotazione preventiva. «Trattando di fatto il diritto alla mobilità come una concessione e non come un diritto fondamentale garantito dalla normativa nazionale e internazionale», scrive Di Paolo. La domanda che emerge dall’esposto è semplice: perché una persona senza disabilità può decidere all’ultimo momento di prendere un autobus, mentre chi si muove in carrozzina deve programmare il viaggio due giorni prima?
Il precedente in tribunale
La vicenda non nasce oggi. Nell’esposto viene ricordato come proprio sulla linea Ostia-Fiumicino Darsena una persona con disabilità avesse già ottenuto in passato una pronuncia favorevole in sede giudiziaria, con il riconoscimento del carattere discriminatorio della mancata accessibilità del servizio. Un precedente che rende ancora più pesanti le nuove contestazioni. Secondo quanto riportato nel documento, quella sentenza aveva riconosciuto «il carattere discriminatorio della condotta adottata da Cotral e la violazione del principio di parità di trattamento».
Ma cosa è cambiato da allora? «Nonostante ciò, la situazione risulta oggi ulteriormente peggiorata», scrive Di Paolo nell’esposto.
Promesse contro realtà
Negli ultimi anni Regione Lazio e Cotral hanno investito milioni di euro nel rinnovo della flotta e nell’acquisto di autobus di nuova generazione. Gli annunci si sono susseguiti, così come le presentazioni dei nuovi mezzi destinati al trasporto regionale. La segnalazione arrivata dal Municipio X, però, riporta il dibattito sull’esperienza quotidiana degli utenti. Perché un autobus accessibile non è soltanto un mezzo presente sulla carta o nel parco veicoli aziendale. È un autobus che arriva alla fermata quando serve, sulla linea che serve, e che permette a chiunque di salire a bordo senza ostacoli.
Qui abbiamo da una parte l’aeroporto di Fiumicino, che continua a crescere nei numeri e nei servizi. Dall’altra c’è Ostia, porta d’accesso al mare di Roma e quartiere che durante l’estate vede moltiplicarsi residenti, turisti e lavoratori stagionali. In mezzo esistono due collegamenti diretti Cotral che rappresentano un’infrastruttura essenziale per la mobilità locale. Ed è proprio qui che emerge il paradosso: mentre si parla di smart city, inclusione e accessibilità universale, una parte dei cittadini denuncia di non poter utilizzare autonomamente uno dei servizi pubblici più importanti del quadrante.
E mentre sul suo sito Cotral afferma di voler garantire un servizio inclusivo attraverso autobus dotati di pedana e procedure dedicate all’assistenza, l’esposto presentato dalla Consulta del Municipio X mette in discussione la traduzione concreta di questi principi sulle linee Ostia-Fiumicino.
Ed è qui che si giocherà la partita. Perché il tema non riguarda soltanto la presenza o meno di una pedana. Riguarda la possibilità per una persona con disabilità di decidere liberamente quando uscire di casa, andare al lavoro, raggiungere l’aeroporto o incontrare qualcuno senza dover chiedere un’autorizzazione preventiva. Perché spostarsi dovrebbe essere un diritto garantito a tutti. Non un percorso a ostacoli. E nemmeno un viaggio da prenotare quarantotto ore prima.