Dal Circo Massimo alla Caffarella, Roma svela i suoi gioielli segreti: ingresso gratis. Tutte le informazioni
Roma rimette in vetrina i suoi tesori più nascosti. Non solo Colosseo, Fori Imperiali e grandi cartoline da turismo di massa: stavolta la città apre gratuitamente le porte di monumenti meno conosciuti, spesso chiusi o difficili da visitare, restituiti ai cittadini grazie agli interventi del PNRR “Caput Mundi”. Dopo il successo del primo weekend, con oltre 500 persone in fila tra il Mausoleo di Monte del Grano e il sepolcro di Largo Talamo, le aperture straordinarie proseguono.
Visite gratis, ma posti limitati
L’iniziativa è curata dalla Sovrintendenza Capitolina e punta a riportare alla luce una Roma più segreta, meno battuta, ma non meno affascinante. Le visite guidate sono completamente gratuite e accompagnate dagli archeologi, che racconteranno storia, restauri e curiosità dei siti. Non serve prenotare, ma l’ingresso sarà consentito solo fino a esaurimento dei posti disponibili. Tradotto: meglio arrivare presto, perché la corsa alla bellezza è già cominciata.
Sabato alla Caffarella: Sant’Urbano riapre le porte
Il primo appuntamento del nuovo ciclo è sabato 13 giugno, dalle 10 alle 13, con la Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella. Un luogo sospeso tra Roma pagana e cristiana: nato come tempio romano, poi trasformato in chiesa, custodisce affreschi preziosi del IX e XI secolo. Gli interventi finanziati con Caput Mundi hanno permesso anche il ripristino della scala che conduce al Ninfeo di Egeria, grotta artificiale del II secolo d.C. affacciata sull’antico Almone.
Domenica doppio appuntamento: Tor de’ Cenci e Circo Massimo
Domenica 14 giugno, sempre dalle 10 alle 13, il calendario raddoppia. Si potrà visitare la Villa romana di Tor de’ Cenci, residenza suburbana che attraversa cinque secoli di storia, dal I secolo a.C. al V secolo d.C. Ma la vera calamita del weekend sarà il nuovo settore dell’Area archeologica del Circo Massimo, dove gli scavi hanno svelato pavimentazioni antiche, botteghe tardo-antiche e tracce delle cantine settecentesche costruite sopra le gallerie romane.
Il calendario di giugno
Gli appuntamenti proseguiranno anche nelle settimane successive. Domenica 21 giugno, dalle 10 alle 13, sarà visitabile il Torrione Prenestino, mentre dalle 15 alle 18 toccherà all’area archeologica di via delle Botteghe Oscure. Domenica 28 giugno, invece, spazio alla Rupe di San Paolo dalle 10 alle 13 e alla Cisterna Cristoforo Colombo dalle 15 alle 18. Un calendario fitto, pensato per trasformare giugno in un piccolo viaggio gratuito dentro la memoria profonda della Capitale.
Roma oltre le solite cartoline
Il senso dell’operazione è chiaro: non limitarsi a restaurare i monumenti, ma riportarli davvero nella vita della città. Caput Mundi non diventa così solo una formula da fondi europei, ma una chiave per riaprire luoghi rimasti troppo a lungo ai margini. Per cittadini e turisti è l’occasione di guardare Roma da un’altra prospettiva: meno affollata, più sorprendente, più intima. Una Capitale che, quando decide di raccontarsi bene, non ha bisogno di effetti speciali.
Roma rimette in vetrina i suoi tesori più nascosti. Non solo Colosseo, Fori Imperiali e grandi cartoline da turismo di massa: stavolta la città apre gratuitamente le porte di monumenti meno conosciuti, spesso chiusi o difficili da visitare, restituiti ai cittadini grazie agli interventi del PNRR “Caput Mundi”. Dopo il successo del primo weekend, con oltre 500 persone in fila tra il Mausoleo di Monte del Grano e il sepolcro di Largo Talamo, le aperture straordinarie proseguono.
Visite gratis, ma posti limitati
L’iniziativa è curata dalla Sovrintendenza Capitolina e punta a riportare alla luce una Roma più segreta, meno battuta, ma non meno affascinante. Le visite guidate sono completamente gratuite e accompagnate dagli archeologi, che racconteranno storia, restauri e curiosità dei siti. Non serve prenotare, ma l’ingresso sarà consentito solo fino a esaurimento dei posti disponibili. Tradotto: meglio arrivare presto, perché la corsa alla bellezza è già cominciata.
Sabato alla Caffarella: Sant’Urbano riapre le porte
Il primo appuntamento del nuovo ciclo è sabato 13 giugno, dalle 10 alle 13, con la Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella. Un luogo sospeso tra Roma pagana e cristiana: nato come tempio romano, poi trasformato in chiesa, custodisce affreschi preziosi del IX e XI secolo. Gli interventi finanziati con Caput Mundi hanno permesso anche il ripristino della scala che conduce al Ninfeo di Egeria, grotta artificiale del II secolo d.C. affacciata sull’antico Almone.
Domenica doppio appuntamento: Tor de’ Cenci e Circo Massimo
Domenica 14 giugno, sempre dalle 10 alle 13, il calendario raddoppia. Si potrà visitare la Villa romana di Tor de’ Cenci, residenza suburbana che attraversa cinque secoli di storia, dal I secolo a.C. al V secolo d.C. Ma la vera calamita del weekend sarà il nuovo settore dell’Area archeologica del Circo Massimo, dove gli scavi hanno svelato pavimentazioni antiche, botteghe tardo-antiche e tracce delle cantine settecentesche costruite sopra le gallerie romane.
Il calendario di giugno
Gli appuntamenti proseguiranno anche nelle settimane successive. Domenica 21 giugno, dalle 10 alle 13, sarà visitabile il Torrione Prenestino, mentre dalle 15 alle 18 toccherà all’area archeologica di via delle Botteghe Oscure. Domenica 28 giugno, invece, spazio alla Rupe di San Paolo dalle 10 alle 13 e alla Cisterna Cristoforo Colombo dalle 15 alle 18. Un calendario fitto, pensato per trasformare giugno in un piccolo viaggio gratuito dentro la memoria profonda della Capitale.
Roma oltre le solite cartoline
Il senso dell’operazione è chiaro: non limitarsi a restaurare i monumenti, ma riportarli davvero nella vita della città. Caput Mundi non diventa così solo una formula da fondi europei, ma una chiave per riaprire luoghi rimasti troppo a lungo ai margini. Per cittadini e turisti è l’occasione di guardare Roma da un’altra prospettiva: meno affollata, più sorprendente, più intima. Una Capitale che, quando decide di raccontarsi bene, non ha bisogno di effetti speciali.