Roma blindata per i cortei: 2mila agenti in strada e paura tensioni tra destra e sinistra
Roma si prepara a una giornata delicatissima sul fronte dell’ordine pubblico: sabato 13 giugno la Capitale sarà attraversata da quattro iniziative di piazza, con cortei e manifestazioni politicamente contrapposte. Per questo il dispositivo di sicurezza sarà imponente: circa 2mila uomini tra forze dell’ordine e reparti impegnati sul territorio. L’obiettivo è evitare contatti tra gruppi rivali, prevenire tensioni e limitare il caos sulla viabilità.
Il tavolo in Prefettura
Gli ultimi dettagli saranno definiti venerdì 12 giugno in Prefettura, durante il tavolo tecnico dedicato alla gestione della sicurezza. Sul tavolo ci sono percorsi, presidi, varchi, deviazioni e punti sensibili da monitorare. La parola d’ordine è separare i flussi, controllare gli arrivi in città e impedire che la contrapposizione politica si trasformi in scontro di strada.
Il corteo della destra radicale
L’attenzione degli investigatori è concentrata soprattutto sulla manifestazione promossa dagli ambienti dell’estrema destra sul tema della “Remigrazione e Reconquista”. Secondo quanto filtra, a Roma sono attesi militanti provenienti da diverse regioni italiane, con presenze riconducibili al mondo skinhead veneto e a gruppi arrivati dalla Lombardia. Ad accoglierli ci saranno esponenti romani di CasaPound, tra i principali promotori dell’appuntamento.
Immigrazione e clima politico acceso
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di misure più dure sull’immigrazione, fino all’espulsione e al rimpatrio degli stranieri irregolari. Una piattaforma destinata a incendiare il clima politico, già appesantito dalla comparsa, nelle scorse settimane, di scritte e simboli attribuiti agli ambienti dell’estrema destra in diversi quartieri della zona nord di Roma. Episodi che hanno alzato il livello di attenzione.
Diritto alla casa e antifascisti in piazza
Sul fronte opposto sono previste manifestazioni promosse da movimenti sociali, collettivi antifascisti, realtà per il diritto all’abitare e gruppi vicini alla causa palestinese. Il corteo considerato più sensibile partirà alle 14 da piazzale del Verano e arriverà a viale del Policlinico, attraversando San Lorenzo. Una zona storicamente calda, dove la gestione dell’ordine pubblico sarà particolarmente delicata.
Il percorso della Cgil e degli antifascisti
Un altro corteo, promosso da organizzazioni antifasciste e dalla Cgil, partirà alle 15 da largo Corrado Ricci per raggiungere via dello Statuto. Il percorso toccherà via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana e via Merulana. Una direttrice centrale e trafficata, destinata a pesare sulla mobilità cittadina e a richiedere un controllo costante da parte delle forze dell’ordine.
Prati, San Lorenzo ed Esquilino sorvegliati speciali
I quartieri più osservati saranno Prati, San Lorenzo ed Esquilino. Qui si concentreranno presidi, controlli e deviazioni. La sicurezza dovrà muoversi su un crinale sottile: garantire il diritto a manifestare, ma impedire contatti tra piazze contrapposte. Roma, ancora una volta, diventa il teatro nazionale dello scontro politico. E per un giorno si prepara a vivere blindata.