“Dammi i soldi o ti ammazzo”, arrestati a Ostia banditi armati di Tor Marancia: una rapina anche a Vitinia

Arresto polizia

Per giorni hanno colpito negozi tra Tor Marancia e la periferia sud di Roma seguendo sempre lo stesso copione: uno entrava con la pistola in mano, l’altro aspettava fuori sulla moto con il motore acceso, pronto a sparire nel traffico. Credevano di averla fatta franca anche dopo l’assalto di domenica sera. Invece la loro fuga si è fermata a Ostia, dove gli agenti della Polizia di Stato li hanno rintracciati e bloccati al termine di una serrata caccia all’uomo.

Sono loro, secondo i poliziotti, i due uomini ritenuti responsabili delle rapine a mano armata che negli ultimi giorni hanno terrorizzato commercianti e clienti. Ora gli accertamenti proseguono per verificare se possano essere coinvolti anche in altri colpi messi a segno con lo stesso metodo in diverse zone della Capitale.

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Le ricerche da Tor Marancia fino a Ostia

Subito dopo l’ultima rapina, gli agenti hanno battuto palmo a palmo il quadrante sud della città. Le pattuglie hanno esteso i controlli ben oltre Tor Marancia, seguendo le tracce lasciate dai due fuggitivi e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza. La svolta è arrivata a Ostia, dove i poliziotti li hanno individuati all’angolo tra via Melanesia e via delle Baleniere. A poca distanza, in via delle Antille, è stata ritrovata anche la moto utilizzata per le fughe. A incastrarli sono stati soprattutto l’identikit elaborato grazie alle testimonianze delle vittime e i filmati registrati dalle telecamere dei negozi presi di mira.

Tra le immagini finite agli atti ci sono quelle registrate nel negozio di piazza Federico Marcello Lante, dove domenica sera si è consumata una rapina fallita per la reazione del titolare e di un dipendente. Erano da poco passate le 19:30 quando uno dei due uomini è entrato nel locale con il casco integrale in testa e la pistola in pugno. Appena dentro ha spinto una cliente per aprirsi un varco, poi ha puntato l’arma contro il commerciante. «Dammi i soldi o ti ammazzo», avrebbe urlato mentre lo strattonava fino alla cassa.

Il titolare, però, non si è arreso. Ha tentato di richiudere il registratore e di afferrare il telefono per chiedere aiuto. Ne è nata una violenta colluttazione. Le urla hanno richiamato un dipendente, intervenuto immediatamente in difesa del commerciante. Per quasi un minuto, come mostrano le telecamere interne, nel negozio si sono susseguiti spintoni, minacce e oggetti scaraventati a terra. Alla fine il rapinatore ha capito di non riuscire a impossessarsi dell’incasso ed è stato costretto a fuggire senza portare via neanche un euro.

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La fuga sulla moto e il colpo riuscito a Vitinia

All’esterno lo attendeva il complice, già in sella alla moto con il motore acceso. Le immagini riprese dalla telecamera esterna mostrano il rapinatore uscire di corsa dal negozio, salire sul mezzo e allontanarsi rapidamente. Dietro di loro si lancia anche il titolare dell’attività, che tenta un disperato inseguimento a piedi, senza però riuscire a raggiungerli.

Quella stessa sera, però, i due non avrebbero rinunciato al loro piano. Dopo il colpo fallito a Tor Marancia, si sarebbero spostati in via Sarsina, a Vitinia, dove, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero riusciti a portare via l’intero incasso di un’altra attività commerciale utilizzando lo stesso schema.

L’arresto dei due uomini potrebbe rappresentare soltanto il primo tassello delle indagini. I poliziotti stanno infatti confrontando i filmati registrati in altre rapine a mano armata avvenute nei giorni precedenti tra Tor Marancia e altri quartieri della Capitale, per capire se dietro quei colpi ci siano gli stessi due uomini appena fermati a Ostia. Il modus operandi, la moto utilizzata per la fuga, l’abbigliamento e le modalità dell’azione sono elementi che gli agenti stanno analizzando per ricostruire tutti gli episodi e verificare se la banda abbia colpito ancora prima di essere fermata.

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