Edoardo Leo e Barbara Ronchi a Roma per “Questione di reni”: il set nella storica in via Caetani

Edoardo Leo e Barbara Ronchi

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Roma torna set a cielo aperto:, il ciak passa da una delle strade più cariche di memoria del centro storico: via Michelangelo Caetani, tra via delle Botteghe Oscure e via dei Funari. Una zona piccola, stretta, simbolica. E per un giorno anche blindata: divieti di sosta per tutta la giornata, traffico chiuso nella fascia del mattino e deviazioni obbligate per consentire le riprese cinematografiche.

La pista porta a “Questione di reni”

L’avviso ufficiale sulla viabilità non indica il titolo della produzione. Ma l’incrocio delle date accende una pista molto concreta: proprio il 17 giugno sono iniziate a Roma le riprese di “Questione di reni”, nuovo lungometraggio scritto e diretto da Giovanni Bognetti. La produzione è di N. N. E., con una lavorazione prevista per circa cinque settimane nella Capitale.

Leo e Ronchi, i nomi che fanno rumore

Il cast completo non è stato ancora annunciato ufficialmente. Ma le prime indiscrezioni di settore indicano due nomi di peso: Edoardo Leo e Barbara Ronchi. Due volti forti del cinema italiano contemporaneo, capaci di muoversi tra commedia, dramma e racconto popolare senza perdere credibilità. Se confermati, darebbero al film un’impronta immediatamente riconoscibile: romana, ironica, umana, ma con un tema tutt’altro che leggero.

Una commedia dal titolo amaro

Il titolo, “Questione di reni”, suggerisce una commedia dal retrogusto amaro, costruita attorno al tema della donazione di organi. Un argomento delicato, che Bognetti potrebbe trasformare in racconto accessibile, diretto, emotivo. Non la solita cartolina romana, dunque, ma una storia capace di usare la Capitale come sfondo vivo: non fondale turistico, ma teatro di rapporti, scelte, fragilità e contraddizioni.

Via Caetani, non una strada qualunque

La scelta di via Caetani, se collegata al set del film, non sarebbe neutra. È una strada breve, ma potentissima nell’immaginario pubblico italiano. Portare lì una troupe significa trasformare per qualche ora un luogo della memoria in spazio di racconto. E Roma, ancora una volta, si mostra per quello che è: una città dove ogni strada è scenografia, archivio e ferita aperta.

Roma capitale dei set, tra fascino e disagi

Per i cittadini, intanto, restano le conseguenze pratiche: auto rimosse, transito vietato, percorsi deviati. È il prezzo quotidiano di una Capitale che continua ad attrarre produzioni cinematografiche, fiction e serie tv. Un meccanismo che porta lavoro, visibilità e indotto, ma che chiede anche organizzazione, comunicazione e rispetto per chi quelle strade le vive ogni giorno.