Giusi Bartolozzi torna a fare il magistrato a Roma dopo il passo indietro dal Governo


Giusi Bartolozzi torna a fare il magistrato a Roma. Il plenum del Csm ha approvato all’unanimità il suo rientro in ruolo, dopo la richiesta presentata nei giorni scorsi. La destinazione è la Corte d’Appello di Roma, dove svolgerà funzioni giudicanti nella pianta organica flessibile.

Dove lavorava prima di lasciare

Prima di questo ritorno in tribunale, Bartolozzi lavorava al Ministero della Giustizia. Ricopriva un incarico molto importante: era capo di gabinetto, cioè la principale collaboratrice del ministro e una delle figure centrali nella macchina del dicastero di via Arenula. Ha lasciato quel ruolo il 24 marzo, all’indomani dell’esito del referendum sulla riforma della giustizia.

Il nodo dell’inchiesta

Il suo rientro in magistratura può avere effetti anche sull’inchiesta che la riguarda nel caso Almasri. Bartolozzi è infatti indagata dalla Procura di Roma per false informazioni al pubblico ministero. Con il ritorno in ruolo come magistrato, il fascicolo potrebbe essere trasferito a Perugia, che per legge si occupa dei procedimenti che riguardano i magistrati romani.

Cosa può succedere adesso

Sul caso resta aperto anche il fronte davanti alla Corte costituzionale, dopo il voto della Camera sul conflitto di attribuzione. Per questo il rientro di Bartolozzi non è solo una notizia amministrativa: può incidere anche sul percorso giudiziario della vicenda. In sintesi, prima lavorava al Ministero della Giustizia come capo di gabinetto; ora torna in servizio come giudice a Roma.