Inter senza pietà, Lazio travolta all’Olimpico: il 3-0 è un avviso prima della finale di Coppa Italia
La Lazio cade pesantemente all’Olimpico contro un’Inter già campione d’Italia, ma tutt’altro che appagata. Finisce 0-3, con i nerazzurri padroni del campo fin dall’avvio: Lautaro Martinez sblocca il risultato al 6’, Sucic raddoppia al 39’, Mkhitaryan chiude i conti al 76’. Una sconfitta netta, non solo nel punteggio, ma anche nella sensazione di controllo mostrata dalla squadra di Chivu. Reuters sottolinea anche il peso psicologico del successo interista, arrivato pochi giorni prima del nuovo confronto tra le due squadre in finale di Coppa Italia.
Lautaro apre e comanda
Il gol dell’1-0 nasce da una rimessa laterale di Bisseck, prolungata da Thuram: Lautaro si coordina al volo e batte Motta con il destro. È il colpo che cambia subito la partita. La Lazio, costretta a inseguire, non riesce mai davvero a sporcare il possesso dell’Inter. Il capitano nerazzurro non si limita al gol: al 39’ dialoga con Diouf e serve Sucic, bravo a trovare dal limite un sinistro a giro di grande qualità. Lautaro sale così a quota 17 gol in campionato, secondo quanto riportato da Reuters ed Eurosport.
Lazio fragile, Inter lucida
La squadra di Sarri prova a rimanere dentro la gara, ma lo fa più con fiammate individuali che con una vera struttura offensiva. Noslin e Isaksen, nella ripresa, costruiscono le occasioni migliori, ma Martinez risponde presente e Carlos Augusto salva su una conclusione pericolosa. L’Inter, invece, dà sempre l’impressione di poter accelerare quando vuole: gestione ordinata, uscite pulite, tanti cambi senza perdere identità. Anche con Frattesi, Bonny, Dumfries e Luis Henrique, i nerazzurri mantengono ritmo e compattezza.
Il rosso a Romagnoli spegne la rimonta
Il momento che chiude virtualmente la partita arriva al 59’: Romagnoli entra in modo scomposto su Bonny, Abisso viene richiamato al Var e trasforma il giallo in rosso diretto. In dieci uomini, la Lazio si sistema con un 4-4-1, ma il margine per riaprire la gara si riduce drasticamente. L’espulsione pesa anche in prospettiva, perché priva Sarri di un leader difensivo in una fase delicata del finale di stagione. Eurosport definisce l’intervento pericoloso e segnala il rosso come episodio chiave della gara.
Mkhitaryan cala il tris
Al 76’ arriva il 3-0: Bonny suggerisce, Mkhitaryan controlla in area e con il sinistro manda il pallone sotto la traversa. È il gol che fotografa meglio la differenza tra le due squadre: l’Inter entra con qualità, la Lazio rincorre con fatica. Il finale serve solo per aggiornare il tabellino, con qualche tentativo biancoceleste e l’occasione di Mosconi, giovane attaccante nerazzurro, che nel recupero alza troppo la mira.
La classifica aggiornata
Con questo successo l’Inter sale a 85 punti in 36 partite, confermandosi in vetta dopo aver già conquistato lo scudetto. La Lazio resta invece ottava a quota 51, con 13 vittorie, 12 pareggi e 11 sconfitte, e una differenza reti appena positiva. Davanti ai biancocelesti ci sono Atalanta a 55, Como a 62, Roma a 64, Juventus a 65, Milan a 67 e Napoli a 70. La classifica aggiornata da Sky Sport alle 19:49 del 9 maggio indica quindi una Lazio ormai in forte difficoltà nella corsa europea.
Il verdetto: Inter dominante, Lazio ridimensionata
La partita racconta due verità. La prima: l’Inter ha ancora fame, anche dopo lo scudetto. Chivu ha gestito uomini e minutaggi, ma la squadra ha risposto con maturità da grande gruppo. La seconda: la Lazio esce ridimensionata, soprattutto per la fragilità con cui ha subito gli episodi decisivi. Il 3-0 non è solo una sconfitta: è un campanello d’allarme, perché mercoledì, sempre all’Olimpico, la posta sarà molto più alta: la Coppa Italia.