Italia A/R, Brumotti dal Salento al Cilento: il viaggio tra mare, tradizioni, borghi e natura che conquista gli spettatori
C’è un momento in cui il viaggio smette di essere una semplice successione di tappe e diventa un racconto. È quello che sta accadendo in queste settimane a “Italia A/R”, il programma di Rai 1 condotto da Vittorio Brumotti. Dopo aver attraversato le coste del Salento, il campione di bike trial ha lasciato la Puglia per risalire lentamente verso il Cilento, regalando agli spettatori un’Italia che difficilmente compare negli itinerari più battuti. Niente corse, niente classifiche delle spiagge più belle. Solo strade da percorrere in bicicletta, borghi da vivere e storie da ascoltare.
È questa la magia del programma: trasformare ogni chilometro in un’esperienza, facendo sentire il pubblico parte del viaggio.
Italia A/R, il viaggio di Brumotti che cambia il modo di raccontare l’Italia
Gallipoli, quando la “città bella” si scopre pedalando
Le puntate andate in onda tra il 22 e il 24 luglio hanno avuto come protagonista la Puglia, con un itinerario che ha raccontato il Salento attraverso i suoi luoghi simbolo, ma da una prospettiva diversa. Brumotti è entrato nel centro storico di Gallipoli in bicicletta, attraversando i vicoli stretti dell’isola antica, dove il bianco delle case riflette la luce del mare e ogni angolo conserva tracce della sua storia marinara.
La sosta all’antico mercato del pesce ha restituito l’immagine più autentica della città: il vociare dei pescatori, il profumo del pescato appena scaricato e la vita quotidiana che in estate continua a convivere con il turismo. Poi i bastioni affacciati sullo Ionio, dove il mare sembra fondersi con il cielo e il vento accompagna ogni pedalata.
Dall’Isola di Sant’Andrea alle spiagge più iconiche dello Ionio
Il viaggio è proseguito verso uno degli angoli più preziosi della costa gallipolina: l’Isola di Sant’Andrea, cuore del Parco Naturale Regionale, habitat di numerose specie protette e punto di riferimento per chi ama il turismo naturalistico. Non sono mancate le immagini delle spiagge che hanno reso celebre questo tratto di costa, dalla Spiaggia della Purità, incastonata ai piedi del centro storico, fino a Baia Verde, dove la sabbia chiarissima incontra un mare dai colori caraibici.
Ma anche in questo caso Italia A/R evita la cartolina. Brumotti non si limita a mostrare il paesaggio: lo attraversa, lo vive, lo racconta dal sellino della sua bicicletta, parlando con le persone del posto, raccontando storie, facendo conoscere culture, vita, esperienze.
Galatina e il fascino senza tempo della Taranta
Da Gallipoli il viaggio si è spostato nell’entroterra salentino, raggiungendo Galatina, città che custodisce uno dei tesori artistici più importanti del Sud Italia: la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. Gli affreschi che ricoprono le pareti della chiesa trasformano la visita in un viaggio nella pittura medievale, spesso definita la “Assisi del Sud” per la straordinaria ricchezza del ciclo pittorico. Da qui il racconto si è spostato sulle antiche tradizioni del tarantismo, fenomeno culturale che per secoli ha caratterizzato il Salento.
Attraverso la Cappella di San Paolo, Brumotti ha ripercorso la storia del rito che, secondo la tradizione popolare, portava le donne “morse dalla taranta” a liberarsi attraverso la musica e la danza. Una pagina di folklore che ancora oggi sopravvive nella celebre Notte della Taranta e nelle tradizioni musicali salentine.
Tra vigne e ulivi con Monica Caradonna
Il viaggio non poteva prescindere dai sapori del territorio. In compagnia di Monica Caradonna, Brumotti ha attraversato i vigneti delle Serre Salentine, raccontando un paesaggio modellato dal lavoro dell’uomo, dove filari di vite e ulivi secolari si alternano fino all’orizzonte.
Più che una lezione di enogastronomia, è stato il racconto di un’identità fatta di produzioni locali, olio extravergine e vini che rappresentano una parte fondamentale dell’economia e della cultura pugliese.
Dal Salento al Cilento: da una meraviglia all’altra
Il camper e la bicicletta hanno lasciato la Puglia per iniziare la risalita verso il Cilento meridionale e il Golfo di Policastro, territori dove il turismo di massa lascia spazio a una natura ancora intatta e a piccoli borghi affacciati sul mare. È un cambio di paesaggio evidente anche nel racconto televisivo. Le spiagge affollate del Salento cedono il posto a calette raggiungibili soltanto via mare, sentieri immersi nella macchia mediterranea e paesi che sembrano vivere fuori dal tempo.
Nella puntata in onda oggi, 28 luglio, la scoperta della zona inizia dalla Costa degli Infreschi, uno dei tratti più spettacolari del litorale campano. Brumotti sale a bordo di un peschereccio insieme a un pescatore del posto e a sua figlia, l’unica donna al comando di un’imbarcazione da pesca su questo tratto di costa, per raccontare la tradizione della pesca con la lampara, un’antica tecnica notturna che ancora oggi sopravvive grazie all’esperienza delle famiglie del mare.
Il viaggio prosegue poi verso la Grotta Azzurra e la Grotta della Cala, luogo di eccezionale valore archeologico dove, migliaia di anni fa, hanno vissuto sia l’uomo di Neanderthal sia l’Homo sapiens. Infine la tappa alla Baia degli Infreschi, considerata una delle spiagge più incontaminate d’Italia, raggiungibile quasi esclusivamente via mare o attraverso lunghi sentieri immersi nella macchia mediterranea.
La forza di “Italia A/R” è far venire voglia di partire
Molti programmi mostrano luoghi bellissimi. Italia A/R fa qualcosa di diverso: trasmette il desiderio di raggiungerli. Brumotti non interpreta il ruolo del turista, ma quello del viaggiatore. Pedala senza fretta, si ferma ad ascoltare chi quei territori li vive ogni giorno, entra nei borghi senza trasformarli in scenografie televisive.
Ed è probabilmente questa la ragione per cui il programma sta conquistando il pubblico di Rai 1. Ogni puntata lascia la sensazione di aver percorso qualche chilometro insieme al conduttore, con il rumore delle onde nelle orecchie, il profumo della salsedine nell’aria e la curiosità di scoprire quale sarà la prossima tappa. Perché il vero protagonista di Italia A/R, più ancora di Brumotti, è un’Italia autentica che riesce ancora a sorprendere anche chi pensa di conoscerla già.