La Regione Lazio salva l’Osservatorio contro il Gioco d’Azzardo: dietrofront della Giunta Rocca
La Regione Lazio fa un passo indietro sulla cancellazione dell’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico. La Commissione Bilancio del Consiglio regionale, presieduta da Marco Bertucci, ha approvato a maggioranza il Collegato, ma senza l’articolo che avrebbe eliminato l’organismo previsto dalla legge regionale del 2013 contro il gioco patologico. La scelta è arrivata dopo il confronto con le opposizioni e ora il testo passerà all’esame dell’Aula per il voto definitivo.
Perché l’Osservatorio resta in piedi
Il punto centrale era l’articolo 5 della proposta di legge regionale n. 247. Quella norma prevedeva l’abrogazione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5 del 2013, cioè la parte che riguarda l’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo. Alla ripresa dei lavori, l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini ha accolto la richiesta dei gruppi di minoranza: l’articolo è stato soppresso e l’Osservatorio non viene cancellato.
Cosa fa questo organismo
L’Osservatorio non è un ufficio simbolico. Nasce per seguire il fenomeno del gioco d’azzardo nei suoi effetti sociali, sanitari, economici e anche di sicurezza pubblica. La Regione Lazio ricorda che la legge del 5 agosto 2013 lo ha istituito presso l’assessorato competente in materia di politiche sociali. Il suo compito è raccogliere dati, leggere il fenomeno e aiutare le istituzioni a decidere interventi di prevenzione e contrasto.
Il nodo politico: accorpare o mantenere
La maggioranza aveva sostenuto l’ipotesi di superare l’Osservatorio specifico sul gioco d’azzardo perché le sue funzioni sarebbero state assorbite dal nuovo Osservatorio regionale sulle dipendenze, istituito con la legge regionale n. 5 del 2025. Le opposizioni, invece, hanno chiesto di non cancellare un presidio dedicato a un problema preciso. La soluzione finale è stata quella di lasciare in vita l’organismo, evitando l’accorpamento automatico.
Una scelta utile per cittadini e famiglie
Per i cittadini, la decisione significa che il Lazio continuerà ad avere uno strumento specifico per monitorare il gioco d’azzardo patologico. È un tema che riguarda famiglie, fragilità economiche, salute e prevenzione. Senza entrare in tecnicismi, il punto è semplice: conoscere meglio il fenomeno aiuta a intervenire prima. L’Osservatorio può servire proprio a questo, soprattutto se verrà messo nelle condizioni di lavorare con continuità e dati aggiornati.
Ora la parola passa all’Aula
La Commissione Bilancio ha licenziato il Collegato, ma il percorso non è concluso. Il provvedimento dovrà arrivare in Aula consiliare per l’approvazione definitiva. Solo quel passaggio renderà stabile la modifica al testo. Intanto, il messaggio politico è chiaro: l’Osservatorio regionale contro il gioco d’azzardo patologico resta. La discussione si sposta ora su come renderlo davvero operativo e utile nella prevenzione.