Max Pezzali all’Olimpico, Roma si prepara all’assalto: metro fino all’1.30 e bus potenziati
Roma si prepara a due serate ad alta intensità. Il 23 e 24 giugno Max Pezzali salirà sul palco dello Stadio Olimpico con il tour “Max Forever – Gli anni d’oro”, riportando nella Capitale l’onda lunga degli 883, delle canzoni generazionali e di un pubblico trasversale, dai quarantenni cresciuti a cassette e motorini fino ai giovanissimi che hanno riscoperto quel repertorio come colonna sonora popolare.
La città alla prova dei grandi eventi
Ma dietro la festa c’è il solito nodo romano: come portare decine di migliaia di persone al Foro Italico senza trasformare la zona in un imbuto. Il Campidoglio e Roma Mobilità giocano d’anticipo con un piano speciale per il trasporto pubblico. Le metropolitane resteranno in funzione oltre la mezzanotte, con ultime corse dai capolinea all’1.30. Una scelta obbligata, perché quando l’Olimpico si riempie, il traffico privato diventa il vero nemico della serata.
Bus rinforzati verso il Foro Italico
Non solo metro. Saranno potenziate anche quattro linee strategiche per raggiungere l’area dello stadio: 69, 280, 446 e 910. Sono collegamenti che intercettano direttrici importanti della città e che possono alleggerire la pressione su auto, taxi e parcheggi. L’invito implicito è chiaro: lasciare la macchina lontano dal Foro Italico e usare il trasporto pubblico. I parcheggi di scambio, infatti, resteranno aperti fino alle 2.15.
Possibili deviazioni e area sorvegliata
Come sempre, il nodo vero sarà l’ultimo miglio. L’area dell’Olimpico, tra afflusso, deflusso, controlli e possibili chiusure al traffico, potrà subire deviazioni e rallentamenti. Per questo la notizia non riguarda solo i fan di Max Pezzali, ma l’intera città. Roma è ormai una Capitale di concerti, eventi, sport e grandi raduni. Ogni appuntamento allo stadio diventa una prova generale di governo urbano.
Roma canta, ma deve funzionare
La musica farà il resto. Cancelli aperti dal pomeriggio e concerto alle 21: il Foro Italico si prepara a una doppia notte di nostalgia, cori e grandi successi. Ma il vero successo, per Roma, sarà un altro: far uscire il pubblico dallo stadio senza il solito assedio di clacson, file e caos. Per una volta, la Capitale prova a cantare e muoversi insieme.