Metromare nel caos, il rientro da Ostia diventa un incubo: migliaia di persone bloccate e inferocite (VIDEO)

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Una domenica al mare. E poi il rientro infernale. Ore sotto al sole, ma non in spiaggia, ma prima nelle banchine della Metromare, poi sui marciapiedi, alle fermate del bus, in attesa dell’arrivo delle navette. Troppo poche, però, per le migliaia di persone accalcate. Ed è subito caos, parafrasando una celebre poesia di Salvatore Quasimodo.

Quello che è successo ieri sera tornando da Ostia per chi aveva necessità di utilizzare il collegamento Roma-Lido è stato degno di un girone dantesco.

E ora la Regione Lazio comunica di aver avviato le procedure di verifica interna in merito al guasto che si è verificato in queste ore sulla linea Roma-Lido e che sta causando disagi ai pendolari. Oggi, fanno sapere dalla Presidenza, verrà verificato con le aziende che gestiscono il servizio cosa è avvenuto e per quali motivi si sono verificati i disagi per gli utenti. Ma intanto si è segnata un’altra pagina nera, anzi nerissima, dei trasporti tra Ostia e Roma, per quella che, secondo le intenzioni, sarebbe dovuto diventare invece un “gioiellino” e un esempio di buona politica ed efficienza.

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Metromare bloccata nel momento peggiore: il rientro dal mare si trasforma in un incubo

Il guasto è arrivato nel momento di massimo afflusso. Intorno alle 18 il servizio della Metromare Roma-Lido è stato interrotto tra Porta San Paolo e Acilia Sud, proprio mentre migliaia di romani stavano lasciando le spiagge di Ostia per rientrare in città.

Nel giro di pochi minuti le banchine si sono riempite. Il risultato è stato prevedibile: lunghe code, attese interminabili e centinaia di passeggeri lasciati sotto il sole senza sapere quando sarebbero riusciti a ripartire. Le persone cercavano informazioni che non arrivavano, mentre i monitor annunciavano l’interruzione del servizio. Chi aspettava un treno si è ritrovato costretto a cercare un autobus sostitutivo. Alle fermate si sono formate lunghe code.

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Bus sostitutivi insufficienti e attese senza fine

A sostituire i convogli sono entrati in servizio i bus navetta. Ma, secondo quanto raccontano decine di utenti, i mezzi sono arrivati con forte ritardo e in numero insufficiente rispetto all’enorme afflusso di persone. Alle fermate si sono formate file lunghissime. Ogni autobus veniva preso d’assalto e ripartiva completamente pieno, lasciando a terra decine di passeggeri.

Sui social sono comparsi in pochi minuti foto e video delle banchine affollate e delle fermate congestionate. La rabbia è esplosa soprattutto tra famiglie con bambini, anziani e pendolari costretti ad aspettare sotto il caldo. “Passano pochi bus e stiamo accaldati come sardine“, scrive un utente. Una frase che sintetizza meglio di qualsiasi comunicato quello che centinaia di persone hanno vissuto durante il rientro.

A rendere ancora più difficile la gestione dell’emergenza hanno contribuito anche i lavori nella stazione di Acilia. La chiusura di alcuni accessi alle banchine ha creato ulteriore confusione tra i passeggeri, costretti a cambiare percorso proprio mentre cercavano di capire come raggiungere Roma. Un problema che, sommato al guasto ferroviario, ha contribuito ad aumentare confusione e tempi di percorrenza.

L’ennesima giornata nera per la Roma-Lido

La Metromare, ex Roma-Lido, rappresenta uno dei collegamenti più importanti tra il litorale e la Capitale. Ogni giorno viene utilizzata da migliaia di pendolari, studenti, lavoratori e, durante l’estate, da un numero ancora maggiore di persone dirette verso il mare. Proprio per questo ogni interruzione del servizio ha effetti immediati su decine di migliaia di cittadini.

Gli interventi di ammodernamento sono indispensabili, ma quanto accaduto domenica riapre una questione che i pendolari denunciano da anni: quando un guasto blocca la linea, il sistema alternativo non riesce a reggere l’urto.

E così quella che doveva essere soltanto la conclusione di una giornata al mare si è trasformata nell’ennesima odissea del trasporto pubblico romano, tra treni fermi, navette con il contagocce e migliaia di persone costrette ad aspettare per ore prima di riuscire a tornare a casa.

Video di Fabio Basso