Nettuno, maxi rissa in spiaggia tra rom: minacciato gestore dello stabilimento, feriti due bagnini, bagnanti in fuga

Nettuno beach

Prima le urla, poi gli spintoni. Infine calci, pugni e perfino un paio di forbici. Quella che doveva essere una giornata al mare si è trasformata in una maxi rissa al Nettuno Beach, sulla riviera di Levante, davanti agli altri clienti dello stabilimento. Due bagnini sono rimasti feriti e il titolare è stato minacciato durante il caos. Quattro persone sono state denunciate dalla Polizia.

La comitiva, formata da due famiglie italiane di origine rom (Bogdan e Piani) era arrivata da Aprilia per trascorrere una giornata a Nettuno. Un pranzo insieme, poi il sole e i lettini. Sembrava una giornata come tante. Ma non è andata così. All’interno del gruppo è scoppiata una lite. Dalle parole si è passati rapidamente agli spintoni e ai pugni. Una discussione diventata rissa, con diverse persone coinvolte e i bagnanti costretti ad allontanarsi per non rimanere coinvolti.

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La rissa tra gli ombrelloni

In poco tempo nella lite sono state coinvolte diverse persone della comitiva, che dalle parole sono subito passate alle mani. Il gruppo ha iniziato a picchiarsi violentemente, malgrado il pranzo passato in allegria poco prima. Il personale dello stabilimento ha provato a intervenire per riportare la calma. Ma invece di fermarsi, la situazione è ulteriormente peggiorata. Nel caos sono volati anche lettini e sdraio. Due bagnini, intervenuti proprio per cercare di separare le persone coinvolte, sono stati colpiti e hanno riportato ferite ed escoriazioni. A quel punto alcuni clienti hanno chiamato il 112. E tra i bagnanti è si è diffuso il panico e la paura, soprattutto per chi era in spiaggia con i bambini.

Il momento più concitato è arrivato quando una delle donne coinvolte nella rissa ha impugnato un paio di forbici. La donna avrebbe minacciato il titolare dello stabilimento, arrivando a rivolgergli pesanti minacce mentre cercava di far cessare la lite. “Ti ammazzo e ti sparo in bocca”, gli avrebbe detto, infervorata dalla lite. Un bagnante è riuscito a intervenire e a disarmare la donna, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Nel frattempo erano già arrivate le pattuglie del commissariato di Anzio.

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L’arrivo della Polizia e le denunce

Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento degli agenti, che hanno identificato le persone coinvolte. Alcuni dei partecipanti alla rissa sono riusciti ad allontanarsi prima dell’arrivo della Polizia. Gli accertamenti hanno però permesso di individuare quattro persone, due uomini e due donne di età compresa tra i 35 e i 50 anni, poi denunciate. Nei loro confronti sono scattate le contestazioni per i fatti accertati dagli agenti, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire completamente la dinamica e verificare il coinvolgimento delle altre persone. Per i protagonisti della vicenda è inoltre previsto il foglio di via dai Comuni di Anzio e Nettuno.

A pagare le conseguenze della rissa sono stati anche i due bagnini che avevano cercato di fermarla. Entrambi sono stati accompagnati all’ospedale Riuniti di Anzio, dove sono stati medicati e successivamente dimessi con sette giorni di prognosi.

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