Nettuno, oltre 400 chili di droga dalla Spagna al litorale romano: sgominata la rete, 6 arresti
Camper con doppi fondi, viaggi dalla Spagna e carichi di hashish e marijuana destinati al litorale romano. Un traffico internazionale di droga è stato ricostruito dalla Guardia di Finanza di Roma al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Velletri. Al termine dell’operazione sono stati sequestrati oltre 400 chili di sostanze stupefacenti. Quattro gli arresti in flagranza e sei le persone complessivamente colpite da misure cautelari.
L’inchiesta è partita da Nettuno, nel maggio 2025. Un controllo stradale aveva portato all’arresto di un corriere e al sequestro di circa 3 chili di droga. Da quel primo episodio i finanzieri della Compagnia di Nettuno hanno iniziato a seguire i movimenti dei sospetti, ricostruendo progressivamente una rete che collegava la penisola iberica al litorale romano.
I camper trasformati in depositi mobili
La droga veniva trasportata a bordo di camper modificati, all’interno dei quali erano stati realizzati doppi fondi e intercapedini nascoste. L’analisi dei flussi nell’area e il monitoraggio dei veicoli sospetti hanno permesso di individuare i mezzi utilizzati per trasferire i carichi verso l’Italia. Il primo grosso quantitativo è stato intercettato alla barriera autostradale di Ventimiglia.
Al controllo, i militari hanno trovato circa 100 chili tra hashish e marijuana. Il conducente è stato arrestato. L’indagine è proseguita, anche attraverso i canali di cooperazione internazionale, permettendo di individuare un secondo trasporto di droga. Questa volta il carico è stato intercettato in territorio francese.
L’operazione transfrontaliera ha portato al sequestro di altri 300 chili di marijuana. In questo caso sono stati arrestati due corrieri. La somma dei sequestri ha così superato quota 400 chili di stupefacenti, facendo emergere le dimensioni del traffico ricostruito dai finanzieri di Nettuno e del Comando provinciale di Roma. Dalla Spagna al litorale romano, il percorso della droga è stato quindi ricostruito attraverso una serie di riscontri investigativi che hanno permesso di individuare non soltanto i corrieri, ma anche la fase successiva della filiera.
La droga arrivava a Nettuno per lo spaccio
Gli approfondimenti hanno portato le Fiamme Gialle fino a Nettuno, dove sono stati individuati due soggetti ritenuti responsabili della successiva rete di spaccio al dettaglio. Nei loro confronti il Gip ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, accompagnato dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Durante le perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati, eseguite anche con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, sono stati trovati ulteriori quantitativi di stupefacenti.
I militari hanno inoltre sequestrato 3.380 euro in contanti, ritenuti profitto dell’attività illecita. L’indagine, partita da quei primi 3 chili sequestrati a Nettuno nel maggio 2025, ha così consentito di ricostruire una rete internazionale con collegamenti tra Spagna, Francia e litorale romano, arrivando al sequestro complessivo di oltre 400 chili di droga.