Ostia, minacce e danneggiamenti alla ‘spiaggia dei cani’: Conforzi (FdI) attacca Municipio e Campidoglio

Ostia, spiaggia dei cani

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La spiaggia dei cani di Ostia finisce nel caos dopo una serie di episodi di tensione, minacce e danneggiamenti che, secondo Fratelli d’Italia, impongono ora un presidio fisso della Polizia Locale durante gli orari di apertura. Il caso riguarda l’area sul lungomare Duca degli Abruzzi, nella zona della Spiaggia Grigia, vicino all’ingresso del Porto Turistico di Roma.

L’ultimo episodio

A riaccendere la polemica sarebbe stato quanto accaduto martedì 7 luglio. Una lavoratrice presente nell’area sarebbe stata intimidita e accerchiata da alcune persone dopo aver richiamato il rispetto delle regole di accesso alla spiaggia dedicata ai cittadini accompagnati dai cani. Una scena pesante, secondo quanto riferito, tanto da rendere necessario l’intervento della Polizia.

Per Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, non si tratta più di un episodio isolato. Il quadro descritto è quello di una situazione che si starebbe trascinando da settimane, tra cartelli danneggiati, impianti colpiti, minacce al personale e tensioni con alcuni frequentatori dell’arenile.

La richiesta al Municipio

Conforzi ha scritto al presidente del Municipio Roma X Mario Falconi, al direttore Marcello Visca, al comandante del X Gruppo Mare della Polizia Locale Guido Calzia e alla Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti di Roma Capitale. La comunicazione è stata inviata anche al sindaco Roberto Gualtieri, all’assessore Andrea Tobia Zevi, alla Prefettura e alla Questura.

La richiesta è netta: attivare subito passaggi costanti e visibili della Polizia Locale nell’area, soprattutto nelle fasce di maggiore affluenza. L’obiettivo è evitare che lavoratori e utenti restino soli davanti a situazioni che, secondo FdI, stanno diventando sempre più difficili da gestire.

Il nodo delle regole

Nel mirino non c’è soltanto la sicurezza. Conforzi chiede anche un chiarimento formale sulla posizione amministrativa della spiaggia: titolo giuridico, soggetto gestore, confini autorizzati, estensione effettiva, regole di accesso, responsabilità su pulizia, cartellonistica, delimitazione e controllo.

Il punto politico è delicato. Alcuni cittadini, secondo la ricostruzione del capogruppo, potrebbero aver percepito l’area come una sottrazione di spiaggia libera alla fruizione generale. Da qui il rischio di frizioni continue, soprattutto se la comunicazione istituzionale non è chiara e se il personale sul posto finisce per diventare il bersaglio delle contestazioni.

Una collocazione da valutare

Conforzi precisa di non voler mettere in discussione l’utilità di una spiaggia dedicata a chi vuole andare al mare con il proprio cane. Il problema, sostiene, è come il servizio viene organizzato, controllato e protetto. Se in poche settimane si moltiplicano episodi di tensione, allora anche la collocazione scelta va valutata senza tabù.

La richiesta finale è quindi politica e amministrativa: Roma Capitale e Municipio X devono chiarire se quell’area sia davvero idonea o se, in futuro, sia necessario individuare una diversa sistemazione. Per FdI non basta aprire un servizio e rivendicarlo: bisogna garantirne il funzionamento. Alla spiaggia dei cani di Ostia, oggi, servono regole visibili, sicurezza concreta e responsabilità chiare.