Ostia, partiti i lavori del Parco del Mare, ecco come sarà il nuovo lungomare da 24 milioni di euro

Parco del Mare Ostia

Contenuti dell'articolo

Le ruspe sono arrivate nella notte. Dopo anni di annunci, progetti, polemiche e confronti pubblici, a Ostia sono ufficialmente iniziati i lavori del tanto discusso Parco del Mare, il maxi intervento che promette di trasformare oltre sette chilometri di litorale romano in una lunga passeggiata tra verde, piste ciclabili, dune naturali e nuovi spazi pubblici.

L’apertura del cantiere, avvenuta nella serata di ieri, segna l’inizio di un’opera destinata a cambiare radicalmente il volto del mare di Roma. Un progetto da circa 24 milioni di euro, finanziato da Regione Lazio e Roma Capitale, che punta a cancellare decenni di degrado e consumo di suolo, ma che continua anche a dividere residenti, commercianti e operatori balneari. Per chi vive sul litorale, la domanda è una sola: sarà davvero la svolta che Ostia aspetta da decenni o l’ennesima grande opera destinata a dividere il territorio?

Ostia, con il nuovo PUA più spiagge libere e addio al lungomuro. Ma esplode il caso delle 5mila cabine da smontare: “Rischiamo una stagione senza servizi”

Come sarà il nuovo Parco del Mare di Ostia

Di certo i numeri sono imponenti. Oltre 7,4 chilometri di lungomare riqualificato, migliaia di nuovi alberi, piste ciclabili, percorsi pedonali, piazze attrezzate, dune naturali e un nuovo assetto della mobilità. Un intervento che punta a ridisegnare il rapporto tra la città e il mare, cancellando gran parte dell’asfalto che oggi domina il waterfront.

L’apertura del cantiere segna l’inizio del primo stralcio operativo del progetto finanziato attraverso i fondi europei del programma POR FESR Lazio 2021-2027, con un investimento iniziale di circa 24 milioni di euro. Regione Lazio e Roma Capitale sono i soggetti promotori dell’intervento, mentre Anas seguirà la fase esecutiva dei lavori. L’obiettivo è trasformare il lungomare in un grande parco lineare affacciato sul mare, più verde, più accessibile e meno dominato dalle automobili. Un cambiamento che interesserà una delle aree più frequentate della Capitale, dalla zona del Porto fino al tratto che conduce verso il Canale dei Pescatori e la Rotonda di Ostia.

La trasformazione più evidente riguarderà proprio il paesaggio urbano. Il progetto prevede la rimozione di oltre 150 mila metri quadrati di superfici asfaltate, con una riduzione di circa il 55% delle aree oggi impermeabilizzate. Al loro posto nasceranno spazi verdi, percorsi ciclopedonali e nuove aree pubbliche. Al centro dell’intervento ci sarà il nuovo Parco delle Dune, che sorgerà tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo. Non si tratta soltanto di un elemento paesaggistico. La ricostruzione del sistema dunale ha anche una funzione ambientale: contrastare l’erosione costiera e aumentare la resilienza del litorale agli eventi climatici estremi. Prevista inoltre la piantumazione di circa 2.000 nuovi alberi e oltre 40.000 arbusti della macchia mediterranea, con un incremento del verde pubblico stimato intorno al 150%.

Piste ciclabili, piazze e un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori

Il nuovo lungomare sarà attraversato da una rete di percorsi pedonali e ciclabili lunga circa 9,5 chilometri, pensata per collegare tra loro spiagge, piazze, attività commerciali e stazioni ferroviarie. Sono previste inoltre 15 nuove aree pubbliche attrezzate dedicate allo sport, agli eventi culturali e al tempo libero.

Tra le opere più attese c’è anche il nuovo ponte sul Canale dei Pescatori, destinato a diventare uno dei nodi principali del nuovo assetto viario del litorale. Il progetto prevede inoltre interventi sulla viabilità, nuove connessioni con il trasporto pubblico e la riorganizzazione dei parcheggi.

Un progetto che divide: entusiasmo e dubbi tra residenti e comitati

Se da una parte molti vedono nel Parco del Mare l’occasione per restituire dignità a uno dei tratti più belli ma più trascurati della Capitale, dall’altra non mancano le perplessità. Negli ultimi mesi diversi comitati e associazioni hanno chiesto maggiori garanzie sui tempi di realizzazione, sulla gestione futura degli spazi pubblici e sugli effetti che il nuovo assetto della viabilità potrebbe avere sul traffico e sui parcheggi. Alcuni residenti temono inoltre che la manutenzione del verde e delle nuove infrastrutture possa diventare il vero banco di prova dell’intera operazione.

Altri invece ritengono che Ostia abbia bisogno proprio di una trasformazione radicale capace di allinearla ai grandi waterfront europei, riducendo il predominio delle auto e aumentando gli spazi destinati ai pedoni e alla socialità.

Quando finiranno i lavori

La scadenza fissata per il completamento del primo stralcio è la fine del 2028. Tre anni che saranno inevitabilmente caratterizzati da cantieri, modifiche alla viabilità e possibili disagi, ma che potrebbero segnare uno dei cambiamenti urbanistici più importanti degli ultimi decenni per il litorale romano. Per Ostia si apre una fase decisiva. Da una parte il degrado, l’erosione e un lungomare spesso percepito come incompiuto. Dall’altra la promessa di un nuovo rapporto tra la città e il mare.

Adesso, dopo anni di rendering e presentazioni, il conto alla rovescia è davvero iniziato.