Presidenza Federcalcio, Malagò incassa l’appoggio di calciatori e allenatori
La corsa alla presidenza della FIGC entra in una fase decisiva. A meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno, AIC e AIAC hanno espresso un orientamento comune a favore di Giovanni Malagò. L’Associazione italiana calciatori e l’Associazione italiana allenatori vedono nell’ex presidente del Coni una figura capace di affrontare le sfide più urgenti del calcio italiano. La presa di posizione arriva alla vigilia della scadenza per la presentazione delle candidature.
Una scelta politica per la Federcalcio
La nota congiunta di AIC e AIAC non è solo un appoggio formale. È un segnale politico preciso dentro il sistema calcistico nazionale. Calciatori e allenatori spiegano di aver trovato una convergenza su diversi punti considerati centrali per il futuro della FIGC. Tra questi ci sono il Club Italia, la sostenibilità economica, le riforme federali, il progetto tecnico-sportivo e il calcio femminile. Temi concreti, che toccano l’organizzazione e la crescita dell’intero movimento.
Il peso del 30% nelle elezioni
Il sostegno di AIC e AIAC ha anche un valore numerico importante. Le due componenti, insieme, pesano per il 30% nell’assemblea elettiva della Federcalcio. Questo significa che il loro orientamento può incidere in modo significativo sugli equilibri della partita per la presidenza FIGC. Non basta da solo a chiudere i giochi, ma rafforza il fronte che guarda a Malagò come possibile candidato di sintesi e di garanzia.
La richiesta a Malagò
Calciatori e allenatori chiedono ora a Giovanni Malagò di sciogliere positivamente le ultime riserve. La loro posizione lascia aperta la porta a nuovi confronti per costruire un programma condiviso. L’obiettivo dichiarato è il rilancio della FIGC e, più in generale, del calcio italiano. Il messaggio è chiaro: in una fase delicata, serve una guida capace di tenere insieme le diverse anime del sistema e di ragionare in una logica comune.
La Serie A accoglie il segnale
Anche la Lega Serie A ha accolto con favore la presa di posizione di AIC e AIAC. La Confindustria del calcio sottolinea che l’appoggio di calciatori e allenatori rafforza l’indicazione già arrivata da 19 club della massima serie. Per la Lega, questa convergenza rappresenta un segnale di unità e responsabilità. In vista delle elezioni del 22 giugno, il nome di Malagò diventa quindi sempre più centrale nel dibattito sul futuro della Federcalcio.