Roma, 130 auto sfondate: arrestato lo ‘spaccavetri’ seriale di Centocelle: ecco chi è

Carabinieri in azione a Roma

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Roma, una scia di furti, auto danneggiate e residenti costretti a fare i conti con vetri infranti, veicoli violati e una sensazione crescente di insicurezza: è questo lo scenario in cui si inserisce l’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata dai Carabinieri di Centocelle a un 28enne romano, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, secondo l’accusa, sarebbe gravemente indiziato di diversi episodi commessi tra Centocelle e Gordiani.

Otto casi contestati, ma il quadro è più ampio

Il provvedimento emesso dal Tribunale di Roma riguarda al momento 8 episodi specifici: furti su auto, furti di veicoli e scippi avvenuti tra ottobre e novembre 2025. Ma il dato politicamente più pesante è un altro: gli accertamenti proseguono su circa 130 eventi delittuosi registrati nello stesso periodo nel quartiere. Non tutti sono automaticamente attribuiti all’indagato, ma le modalità operative avrebbero spinto gli investigatori a verificare possibili collegamenti.

Le ferite alle mani e i video dei cittadini

La svolta investigativa sarebbe arrivata il 29 novembre, quando il 28enne, già arrestato in flagranza per il furto di un motociclo, era stato trovato con evidenti ferite alle mani. Lesioni ritenute compatibili con la rottura dei cristalli delle autovetture. Da lì i Carabinieri hanno ricostruito il quadro incrociando filmati di videosorveglianza, testimonianze, riconoscimenti fotografici e persino video pubblicati dai cittadini sui social network. Un dettaglio che racconta anche un’altra verità: spesso, prima ancora delle istituzioni, sono i residenti a documentare il disagio.

Un quartiere già sotto osservazione

Centocelle e Gordiani non arrivano a questo caso da una situazione ordinaria. Nel luglio 2025, un servizio coordinato dei Carabinieri nei due quartieri aveva già portato a 2 arresti, 6 denunce, 95 persone identificate e 57 veicoli controllati, nell’ambito di attività mirate contro la criminalità diffusa. A novembre 2025, inoltre, la stampa locale aveva raccontato la “strage di parabrezza” a Centocelle, con decine di auto danneggiate e forte esasperazione tra i residenti.

Il tema politico: sicurezza di prossimità

La vicenda non è solo giudiziaria. È anche politica, perché rimette al centro il tema della sicurezza quotidiana nelle periferie romane. Non parliamo di grandi emergenze da conferenza stampa, ma di reati predatori che cambiano la vita dei quartieri: chi trova l’auto sfondata, chi rinuncia a parcheggiare sotto casa, chi filma e denuncia perché non si sente ascoltato. Anche nel 2026, le cronache romane continuano a registrare furti seriali e colpi contro veicoli in sosta, definiti da RaiNews una delle dinamiche ricorrenti nella Capitale.

L’indagato resta a Rebibbia

Il 28enne era già detenuto per altra causa nel carcere di Rebibbia e resta ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Come sempre in questa fase, va ricordato che si tratta di una persona gravemente indiziata e quindi da considerare presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza. Ma per Centocelle e Gordiani il punto resta aperto: l’ordinanza segna una risposta investigativa, non ancora la fine del problema.