Roma, cresce (ancora) lo staff della Giunta Gualtieri: 2 dipendenti e 51mila € di spesa per restare fino alle elezioni

Roma, sullo sfondo il Campidoglio, in primo piano il sindaco Gualtieri e l'assessore Pratelli

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Roma, la Giunta Capitolina aggiunge altri due tasselli alla rete (già molto ampia) dello staff politico al servizio dell’Amministrazione Gualtieri. Con le deliberazioni n. 124 e n. 125 della Giunta Gualtieri del 30 aprile, pubblicate sull’Albo Pretorio l’8 maggio, il Campidoglio ha autorizzato due nuovi rapporti di lavoro a tempo determinato e part-time nell’ufficio di diretta collaborazione dell’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli. I nomi sono quelli di L. P. e F. C. La formula è quella dell’articolo 90 del Testo unico degli enti locali: incarichi fiduciari, legati al mandato politico, non assunzioni ordinarie tramite concorso.

Cosa faranno concretamente

L. P. entra con un contratto part-time al 50% per supportare le funzioni di indirizzo e controllo relative alla “comunicazione assessorile”. Il trattamento economico annuo lordo previsto è di 21mila euro, tredicesima compresa, oltre oneri riflessi e Irap.

F. C., invece, viene assunta part-time al 75% per seguire il supporto all’implementazione dei servizi educativi e scolastici: refezione, trasporto, servizio scolastico integrato, offerta formativa e diritto allo studio. Per lei il trattamento annuo lordo previsto è di 30mila euro, sempre oltre oneri e Irap. Il costo diretto complessivo delle due retribuzioni arriva quindi a 51mila euro lordi l’anno.

Chi ha votato e chi non c’era

Ai due voti di Giunta risultano presenti gli assessori: Battaglia, Lucarelli, Onorato, Pratelli, Segnalini, Smeriglio, Veloccia e Andrea Tobia Zevi. Non risultano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, la vicesindaca Silvia Scozzese e gli assessori: Alfonsi, Funari e Patanè.

Il punto politico: staff, non concorsi

Sul piano formale, le delibere si muovono dentro un perimetro previsto dalle regole. Il regolamento capitolino sugli uffici e servizi prevede per gli uffici di diretta collaborazione degli assessori una dotazione e un trattamento economico accessorio stabiliti dalla Giunta. I collaboratori vengono assunti a tempo determinato per la durata del mandato dell’assessore e possono essere revocati se viene meno il rapporto fiduciario. Ma politicamente il tema resta aperto: mentre Roma rivendica anche il rafforzamento della macchina comunale tramite concorsi, con oltre 500 nuovi dipendenti salutati dal sindaco il 5 maggio, qui siamo su un altro binario. Non funzionari selezionati per la struttura ordinaria, ma personale scelto per lavorare accanto alla ‘parte politica’.

Un filone che continua

Le due nuove nomine si inseriscono in una sequenza già vista più volte negli ultimi 12 mesi e in particolare a aprile scorso, a dicembre 2025 e ancora ad aprile 2025: aumenti agli staff, aumento della spesa pubblica, nuovi ingressi nel Gabinetto del sindaco, collaboratori ‘aggiunti’ e extra per gli assessorati e per gli uffici di diretta collaborazione, altri contratti deliberati.

Il filo è sempre lo stesso: la Giunta Gualtieri rafforza la propria ‘cintura politica’ e comunicativa mentre il 2027 e le prossime elezioni amministrative si avvicinano velocemente. Nessuno contesta in automatico la legittimità dello strumento. La domanda pubblica è un’altra: ogni nuovo incarico produce più capacità amministrativa o soltanto una ‘macchina politica’ più larga e costosa?

Per i cittadini, la risposta non può stare nelle formule degli atti di Giunta. Deve vedersi nei servizi: trasporti troppo spesso carenti, strade malandate e ridotte a vero colabrodo, scuole vecchie e senza manutenzione, mense scarse, servizi pubblici da terzo mondo, tempi di risposta della pubblica amministrazione a dir poco biblici, etc. Perché alla fine è lì, fuori dal Campidoglio, per strada, tra la gente, sulle strade e nelle scuole, che si misura il valore e la misura reale di ogni euro speso dal Campidoglio.