Roma, +150% di multe sui 16mila nuovi parcheggi blu: centro sempre più ‘trappola’ tra ZTL, Zona 30 e autovelox
A Roma la sosta su striscia blu diventa il nuovo fronte caldo della mobilità, a denunciare la stretta è Francesca Barbato, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro il Campidoglio: i controlli Atac sulle strisce blu sarebbero stati quadruplicati, mentre le multe sarebbero aumentate del 150%. E’ quanto emerso nell’audizione della Direzione Sosta e Parcheggi Atac in occasione della seduta della commissione capitolina Mobilità, presieduta dal consigliere dem Giovanni Zannola.
Più sosta a pagamento, più controlli
Barbato – in una nota stampa – contesta anche il passaggio di circa 16mila stalli da gratuiti a pagamento, soprattutto nelle aree più centrali e dentro l’anello ferroviario, per mano della Giunta Gualtieri. Una trasformazione che cambia la vita quotidiana di migliaia di automobilisti. Per il centrodestra, la linea è evidente: mentre i romani chiedono mezzi pubblici efficienti, il Campidoglio rafforza prima di tutto la macchina dei controlli, degli incassi e delle sanzioni.
Il centro sotto chiave
La questione delle strisce blu si incastra con un altro tassello: i nuovi varchi ZTL in uscita. Roma ha approvato il progetto per controllare elettronicamente anche chi esce dalla ZTL del Centro Storico, con nuove telecamere e nuovi dispositivi. Non solo via dell’Oca, via Tomacelli, via Giulia, via Cavour, via Nazionale e via Veneto: l’elenco delle strade interessate disegna una vera cintura elettronica attorno al cuore della Capitale.
La Zona 30 completa il quadro
Poi c’è la Zona 30. Dentro il perimetro della ZTL Centro Diurna, il limite di velocità è fissato a 30 chilometri orari anche su arterie importanti come corso Vittorio Emanuele II, via del Teatro Marcello e il Traforo. La motivazione ufficiale è la sicurezza stradale. Ma l’effetto politico è un altro: chi entra nel centro di Roma trova parcheggi più cari, varchi più numerosi, limiti più bassi e controlli più fitti.
Autovelox mobili e multe in arrivo
Nella Zona 30 sono previsti dissuasori, indicatori di velocità e autovelox mobili. Tra le strade indicate ci sono corso Vittorio Emanuele, via Nazionale, via del Teatro Marcello, via Milano, via del Quirinale e via Zanardelli. Il Campidoglio parla di sicurezza e tutela dei pedoni. Ma la domanda politica resta pesante: se la città non offre alternative pubbliche davvero puntuali, frequenti e dignitose, nell’uso dei mezzi pubblici, la stretta rischia di colpire lavoratori, residenti, artigiani, tassisti e piccoli operatori.
La polemica contro Gualtieri
Il punto non è difendere la sosta selvaggia o l’auto a ogni costo. Il punto è capire se Roma stia costruendo una mobilità moderna o solo un sistema sempre più punitivo. Gualtieri e l’assessore Patanè rivendicano una città più sicura e meno congestionata. Ma tra strisce blu, varchi in uscita, Zona 30 e autovelox mobili, il centro storico rischia di diventare una zona per autorizzati, turisti e multe. Per tutti gli altri, sempre più una porta chiusa.