Roma 2027, AVS dice Sì al Gualtieri bis: tutti verdi, ma sul mega Inceneritore Acea cala il silenzio stampa e politico


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Alleanza Verdi e Sinistra conferma il sostegno alla ricandidatura di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma nel 2027, ma nelle dichiarazioni pubbliche sull’intesa manca un chiarimento sull’inceneritore Acea di Santa Palomba, ma proprio al confine con i Castelli Romani, Ardea e Pomezia, uno dei progetti più contestati – almeno sulla carta – dalla stessa formazione ambientalista. È il paradosso politico emerso dall’incontro del 27 ottobre in Campidoglio tra il sindaco, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, i cui esiti sono stati annunciati in pompa magna quest’oggi, 28 ottobre, sul quotidiano La Repubblica. Si parla di città verde, diritti e sostenibilità. Ma sul grande impianto per bruciare rifiuti, almeno pubblicamente, nessuna risposta, nessuna indicazione, nemmeno un minimo annuncio.

Fratoianni e Bonelli benedicono il Gualtieri bis

Al vertice hanno partecipato anche Mauro Coldagelli, Marta Elisa Bevilacqua e Valerio Zaratti, rappresentanti romani di Sinistra Italiana ed Europa Verde. Fratoianni ha confermato il sostegno al secondo mandato del sindaco, indicando tra le priorità una Roma più verde, pubblica e accessibile. Bonelli ha rilanciato due obiettivi concreti: rendere interamente pubblica l’area dell’ex Snia e proseguire la riqualificazione di Bastogi. Gualtieri incassa così un’importante conferma politica in vista delle elezioni comunali.

Ma l’inceneritore Acea sparisce dalle dichiarazioni

Nelle dichiarazioni riportate sull’accordo non compare però una questione tutt’altro che secondaria: l’inceneritore Acea previsto a Santa Palomba, voluto da Gualtieri per trattare fino a 600mila tonnellate annue di rifiuti. Il progetto, affidato alla società RenewRome attraverso un raggruppamento guidato da Acea Ambiente, è destinato a incidere sulle politiche ambientali della Capitale per decenni. Una scelta che ha diviso il centrosinistra e provocato proteste nei territori a sud di Roma. Eppure non figura tra i punti pubblicamente illustrati della nuova intesa.

Quando AVS attaccava duramente il progetto

Il contrasto emerge dalle precedenti dichiarazioni del partito. Il 16 gennaio scorso il deputato AVS Filiberto Zaratti aveva definito l’inceneritore un impianto inutile e superato, contestandone le conseguenze ambientali e denunciando un presunto conflitto di interessi legato ai ruoli istituzionali di Gualtieri. Accuse politiche particolarmente dure. Va precisato che il TAR del Lazio, con le decisioni rese note il 22 ottobre, ha respinto molti dei ricorsi contro le autorizzazioni, escludendo anche il conflitto di interessi giuridicamente rilevante. Il progetto resta dunque al momento autorizzato, mentre le divergenze politiche non risultano pubblicamente risolte.

Consumo di suolo e raccolta porta a porta: gli altri grandi assenti

Ma il silenzio pubblico sull’accordo non riguarda soltanto l’inceneritore Acea. Nelle dichiarazioni diffuse dopo il vertice non risultano impegni specifici nemmeno sul consumo di suolo, autentico tumore delle città moderne, né sull’estensione della raccolta differenziata porta a porta. Eppure i numeri sono impietosi: secondo il consuntivo AMA 2025, quasi due milioni di romani, il 69,9% dei residenti, utilizzano ancora i cassonetti stradali. Nel primo semestre 2026 la raccolta differenziata si è fermata al 48,70%. Gualtieri parla di transizione ecologica, AVS rilancia la città verde. Ma come intendono affrontare concretamente questi problemi? Per ora, dall’intesa politica non arrivano risposte pubbliche.

Il vero nodo per il 2027: alleanza o svolta ambientalista?

Gualtieri rivendica una Capitale protagonista della transizione ecologica. AVS promette di contribuire a costruirla. Ma proprio l’inceneritore Acea rappresenta il banco di prova più difficile per questa convergenza. Non ci sono elementi per affermare che Fratoianni e Bonelli abbiano cambiato posizione sull’impianto, né che abbiano rinunciato a contestarlo. Rimane però una domanda politica precisa: AVS sosterrà il Gualtieri bis continuando a opporsi all’inceneritore Acea, oppure accetterà di convivere con uno dei progetti simbolo del sindaco? Per ora l’accordo elettorale è pubblico. La risposta sull’inceneritore, invece, no.