Roma 2027, Vannacci all’Eur sfida il centrodestra: oggi l’assemblea pubblica al Salone delle Fontane

Vannacci in una recente apparizione pubblica

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Roma guarda all’Eur: oggi, giovedì 4 giugno, alle 18.30, Roberto Vannacci è atteso al Salone delle Fontane per un incontro che promette di andare oltre la semplice presentazione politica. Dal titolo scelto, “La mia patria è un’idea”, fino alla cornice monumentale di via Ciro il Grande, tutto sembra costruito per mostrare forza, presenza e capacità di mobilitazione nella Capitale.

Da Roma e dalla provincia sono attesi sostenitori, curiosi ed elettori che vogliono vedere il generale di persona. Per molti sarà l’unica occasione concreta: la successiva assemblea costituente di Futuro Nazionale, prevista il 13 e 14 giugno all’Auditorium della Conciliazione, sarà infatti affidata alla platea dei delegati politici.

Dal libro a una macchina politica

Quello che per mesi è stato chiamato il “mondo di Vannacci” non è più soltanto il pubblico nato intorno al successo editoriale del suo fortunato libro ‘Il Mondo al contrario’. Dopo l’uscita dalla Lega e la fondazione di Futuro Nazionale, quel consenso ha iniziato a trasformarsi in una struttura politica fatta di iscritti, comitati territoriali, amministratori ed eletti pronti a cambiare casacca a ‘arruolarsi’ nel suo gruppo.

La crescita che agita il centrodestra

Futuro Nazionale non è ancora una forza capace di sostituire i grandi partiti della coalizione. Ma è già abbastanza grande da creare problemi. I sondaggi delle ultime settimane lo collocano in crescita, vicino alla Lega e in grado di sottrarre consensi anche a Fratelli d’Italia e Forza Italia.

È questo il vero punto politico. Vannacci può diventare indispensabile per vincere. La Lega vede restringersi il proprio spazio. Fratelli d’Italia deve evitare fughe sulla destra. Forza Italia teme che il baricentro della coalizione si sposti ancora più lontano dal centro.

Roma 2027, il candidato che non c’è

Nella Capitale il problema è ancora più evidente. Le elezioni comunali sono attese nella primavera del 2027, Roberto Gualtieri guarda già alla sfida per un secondo mandato e il centrodestra non ha ancora trovato uno sfidante capace di unire la coalizione, nonostante le pressioni reiterate da Lega e Noi Moderati su FdI rimaste sostanzialmente lettera morta.

Futuro Nazionale ha già fatto sapere che vuole essere presente nella partita romana, probabilmente anche con una proposta per il Campidoglio. Non significa che Vannacci sarà candidato sindaco, ma forse che un suo candidato di fiducia sarà pronto a tentare l’impresa di conquistare palazzo Senatorio?

Il messaggio che parte dall’Eur

In ogni caso, a Roma la politica punisce chi arriva tardi. La Capitale richiede un candidato riconoscibile, un programma chiaro e una lunga campagna nelle periferie, sui trasporti, sulla sicurezza, sul decoro e sulla casa. Mentre Gualtieri è già in campo, il centrodestra continua a cercare un volto. E ogni sala piena di Vannacci rischia di rendere quel ritardo del centrodestra, di FdI e delle sorelle Meloni ancora più visibile.