Roma, addio a Sagitta Alter, morta la compagna di una vita di Gigi Proietti

Proietti con la sua storica compagna

Si è spenta a 85 anni Sagitta Alter, compagna storica di Gigi Proietti e figura rimasta sempre lontana dai riflettori, pur avendo condiviso per oltre cinquant’anni la vita di uno degli artisti più amati d’Italia. Nata in Svezia nel 1941, aveva incontrato Proietti nella Roma degli anni Sessanta, quando lavorava come guida turistica. Da quel momento era nato un rapporto solido, continuo, mai interrotto, costruito con semplicità e tenuto al riparo dalla scena pubblica.

L’incontro a Roma e una scelta vissuta con naturalezza

La loro storia, raccontata più volte con affetto dai familiari, sarebbe iniziata durante un ballo, un Hully Gully diventato il primo passo di una convivenza durata una vita. Non arrivò mai il matrimonio, ma non per distanza o incertezza. Fu una scelta precisa, maturata nel tempo e vissuta con serenità. Sagitta Alter lo aveva spiegato con parole semplici: all’inizio non credevano nel matrimonio, poi era sembrato un passaggio non necessario. Il loro legame si era già formato nella vita quotidiana, senza bisogno di altre conferme.

Le figlie, la casa sulla Cassia e gli anni condivisi

Dalla loro unione sono nate Carlotta e Susanna, cresciute in un ambiente pieno di arte, teatro e creatività. Carlotta ha scelto la strada della costumista, Susanna quella dell’attrice e cantautrice. Per anni la famiglia ha vissuto nella casa sulla Cassia, immersa nel verde, un luogo molto importante soprattutto durante la pandemia. In quel periodo, mentre Roma rallentava e le restrizioni cambiavano le abitudini di tutti, quella casa rappresentò uno spazio protetto e vivibile. C’era stato anche il pensiero di trasferirsi in centro, ma il progetto non si concretizzò.

Il lavoro dietro le quinte e il ricordo di chi le voleva bene

Pur restando riservata, Sagitta Alter è stata una presenza costante accanto al lavoro artistico di Proietti. Era spesso in platea alle prime del Globe Theatre di Villa Borghese, discreta ma partecipe. Dopo la morte dell’attore, avvenuta il 2 novembre 2020, aveva continuato a seguire insieme alle figlie i progetti legati alla sua eredità culturale: dalla produzione con Politeama fino alla Fondazione Gigi Proietti e al premio nato per ricordarlo. Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna positiva, vitale e fondamentale. Anche il Campidoglio ha espresso cordoglio, stringendosi alla famiglia in un momento di dolore che tocca da vicino il mondo della cultura romana.