Roma, al via l’appaltone-strade da 700 milioni: il Campidoglio alla prova dei vecchi e nuovi ‘Mister Asfalto’

Dopo settimane di polemiche seguite allo scandalo che ha travolto la cosiddetta rete di “Mister Asfalto” — l’imprenditore dei Castelli Romani che per anni avrebbe monopolizzato gli appalti per la manutenzione stradale nella Capitale — Roma ha appena pubblicato un nuovo appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle sue strade.
Il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici ha pubblicato difatti un bando di gara da circa 700 milioni di euro per il pronto intervento, la sorveglianza e la manutenzione delle strade cittadine. Il maxi appalto è stato spacchettato in 15 lotti distinti, ciascuno corrispondente a uno dei quindici Municipi romani.

Un bando monstre da quasi 600 milioni
Il nuovo bando prevede la stipula di quindici distinti contratti quadro triennali, per un valore complessivo stimato di 589,6 milioni di euro (IVA esclusa), per un totale quindi di oltre 700 milioni, con l’obiettivo di riorganizzare in maniera trasparente e decentralizzata il sistema di gestione delle strade cittadine.
Gli importi, suddivisi in parti uguali per ciascun Municipio, ammontano a 39,3 milioni di euro per lotto, comprendendo lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, sorveglianza e pronto intervento.
Ogni lotto da 39,3 milioni si articola in due componenti principali: i lavori stradali veri e propri (per circa 37,4 milioni) e i servizi di sorveglianza e pronto intervento (1,87 milioni).
Criteri anti-cartello e durata triennale
L’Accordo Quadro avrà una durata di 36 mesi (quindi per gli anni 2026, 2027 e 2028) e potrà concludersi anticipatamente solo al completo esaurimento dei fondi stanziati. Per partecipare, le imprese dovranno presentare le offerte entro il 15 settembre 2025.
Il bando prevede l’uso della procedura aperta, con le offerte che verranno valutate pubblicamente sulla piattaforma telematica TuttoGare, e con l’inversione procedimentale già annunciata, cioè la valutazione tecnica precederà quella amministrativa. Un dettaglio non secondario, che punta a scoraggiare ricorsi e rallentamenti.
Una risposta politica alla stagione degli scandali
Dopo inchieste, arresti e scarcerazioni imbarazzanti, l’amministrazione Gualtieri tenta ora di voltare pagina. Il meccanismo dei contratti distinti, i tetti ai ribassi e la divisione dei fondi sono gli strumenti scelti per neutralizzare alla radice ogni tentazione monopolistica, in nome della concorrenza e della trasparenza.
Una nuova sfida per il futuro della mobilità urbana
Il bando per la manutenzione stradale di Roma arriva in un momento cruciale. Le condizioni delle strade romane sono da anni oggetto di lamentele da parte di cittadini e automobilisti. L’ingente somma messa a disposizione e la suddivisione in lotti per Municipio rappresentano una potenziale svolta.
Tuttavia, il ricordo delle recenti gestioni passate, spesso opache e sfociate in inchieste giudiziarie legate agli appalti stradali, aleggia sul nuovo percorso.
La sfida per il Campidoglio sarà quella di garantire massima trasparenza e vigilanza stringente sul bando stesso, per ogni singolo lotto. Solo così si potrà superare la reputazione negativa di Roma e dei vari “Mister Asfalto”, in modo da assicurare ai cittadini romani strade sicure e percorribili.
Il successo di questa operazione dipenderà dalla capacità dell’amministrazione Gualtieri di essere un faro di legalità e efficienza. Con questo nuovo bando, il Campidoglio si gioca, a nostro avviso, una parte importante della sua credibilità amministrativa e politica — oltreché la tenuta del suo asfalto. Asfalto che, nel recente passato, troppo spesso, è risultato – secondo Procura e Guardia di Finanza – ammalorato, annacquato o comunque troppo fino.