“Roma, alberi decimati in ville e aree verdi senza atti pubblici”: la marcia che mette in difficoltà il Campidoglio
Da Villa Torlonia al Municipio II, è stato questo il percorso del corteo per gli alberi di Roma. Il torpedone ha attraversato via Nomentana fino alla sede municipale, portando in strada una richiesta semplice: più cura per il verde pubblico e più trasparenza sugli abbattimenti.
La protesta promossa da Curaa e Giannini
La manifestazione è stata promossa dall’associazione Curaa, insieme al consigliere di centrodestra Daniele Giannini. Da mesi chiedono all’amministrazione capitolina di cambiare passo: gli alberi devono essere abbattuti solo quando non esistono alternative reali, e non prima di aver reso pubbliche le relazioni tecniche che giustificano l’intervento.
Il nodo della trasparenza
Il punto più contestato riguarda gli atti. Secondo i cittadini, spesso le relazioni tecniche sugli abbattimenti degli alberi pubblici non vengono pubblicate in modo tempestivo, nonostante il regolamento del verde capitolino preveda la pubblicazione nell’apposita sezione del sito del Comune.
Pubblici e privati: due pesi diversi
Oggi il Campidoglio pubblica soprattutto i dati relativi agli abbattimenti di alberi su aree private. Mancano invece, secondo i manifestanti, informazioni complete sugli alberi pubblici, quelli presenti in strade, ville e parchi comunali. Una differenza che alimenta sfiducia e proteste.
Un tema ormai politico
La marcia ha avuto una forte partecipazione e conferma che il tema degli alberi è diventato delicato per l’amministrazione comunale. La manutenzione carente resta uno dei problemi principali. Per molti cittadini non basta tagliare: serve prevenire, curare e spiegare ogni scelta.