Roma, altri incarichi politici negli staff della Giunta Gualtieri: quattro assunzioni in una sola settimana
Roma, la Giunta Gualtieri allarga ancora gli uffici di diretta collaborazione degli assessori: con due delibere approvate il 7 maggio ma rese pubbliche solo il 18 maggio il Campidoglio ha autorizzato due nuovi rapporti di lavoro a tempo determinato e part-time negli staff degli assessori Giuseppe Battaglia e Barbara Funari. Non sono assunzioni ordinarie tramite concorso, ma incarichi ‘politici’ previsti dall’articolo 90 del TUEL (Testo Unico Enti Locali) legati al mandato degli assessori.
PNRR, periferie e social
Nel primo caso entra nello staff dell’assessore Battaglia la dott.ssa Camilla C., part-time al 50%, per attività di supporto alla raccolta e organizzazione di dati e flussi informativi, con particolare riferimento al PNRR. Nel secondo caso viene assunto Paolo N. nell’ufficio dell’assessora Funari, sempre part-time al 50%, per il supporto ai canali social e alla predisposizione di contenuti digitali sulle politiche sociali e sanitarie.
Il costo dei due contratti
Il conto diretto delle due nuove assunzioni è di 37.851,18 euro lordi annui, oltre oneri riflessi e IRAP. Per C. sono previsti 21mila euro lordi annui; per N. 16.851,18 euro lordi annui. Le cifre sono inserite nelle delibere, ma politicamente pesano: perché arrivano in una fase in cui la macchina della Giunta si prepara già alla lunga corsa verso il 2027.
Il voto in Giunta
Le due delibere sono state approvate all’unanimità nella seduta del 7 maggio in Campidoglio. Presenti la vicesindaca Silvia Scozzese e gli assessori Alfonsi, Battaglia, Patanè, Veloccia, Zevi, Pratelli, Segnalini e Smeriglio. Assenti il sindaco Roberto Gualtieri e gli assessori Funari, Lucarelli e Onorato.
Quattro assunzioni in sette giorni
Il dato diventa più politico se letto insieme a quanto avvenuto pochi giorni prima. La settimana scorsa difatti erano stati autorizzati sempre dalla Giunta Gualtieri altri due ingressi nello staff politico dell’assessora Claudia Pratelli: un part-time al 50% da 21mila euro lordi annui e un part-time al 75% da 30mila euro lordi annui. In sette giorni, quindi, gli staff politici della Giunta crescono di quattro unità.
Quasi 89mila euro lordi annui
Sommando i quattro contratti, il costo diretto arriva a 88.851,18 euro lordi annui, senza contare oneri riflessi e IRAP. Nessuno mette in discussione, dagli atti, la legittimità dello strumento. La questione è politica: mentre Roma chiede servizi più rapidi, cantieri chiusi e uffici più efficienti, il Campidoglio rafforza intanto la ‘cintura’ fiduciaria e politica degli assessorati.
Verso il voto del 2027
Poi c’è un dato che non si può ignorare: a maggio 2027 Roma tornerà alle urne e la partita del possibile bis di Gualtieri è già sullo sfondo. In questo contesto, ogni nuova assunzione negli staff assume un peso diverso: non è solo supporto amministrativo agli assessori, ma anche consolidamento della macchina politico-comunicativa che accompagnerà la Giunta verso il voto della tentata riconferma.
La domanda finale
Il punto, alla fine, è semplice: questi nuovi incarichi serviranno a far funzionare meglio la città o soprattutto a rafforzare la struttura politica della maggioranza? La risposta non arriverà dalle delibere, ma dai risultati. Perché gli staff possono crescere. Ma, prima o poi, devono crescere anche i servizi offerti ai cittadini-elettori.