Roma brucia a Monte Ciocci, Giannini (Lega) attacca Gualtieri: “Erba alta e parchi abbandonati”
Monte Ciocci va a fuoco e il tema del verde urbano torna a esplodere in Campidoglio. Non più soltanto alberi abbattuti, aiuole secche o rami lasciati a terra. Ora il nodo diventa più pesante: la prevenzione degli incendi nei parchi pubblici di Roma. A lanciare l’allarme è Daniele Giannini, consigliere capitolino della Lega, che punta il dito contro l’amministrazione Gualtieri e contro quella che definisce una gestione insufficiente del verde cittadino.
L’accusa: “Si abbatte, ma non si cura”
Secondo Giannini, il Campidoglio sarebbe molto rapido quando si tratta di abbattere alberi, ma assai meno efficace sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del verde. Il consigliere leghista contesta una linea che, a suo giudizio, non protegge davvero parchi e ville storiche. Il punto politico è chiaro: se l’erba resta alta, se le aree verdi non vengono pulite e se i parchi arrivano all’estate in condizioni critiche, il rischio incendio diventa concreto.
La video-denuncia sui social
Giannini ha rilanciato la sua denuncia anche attraverso un video pubblicato sui propri canali social. Nel filmato chiede un intervento immediato dell’amministrazione comunale per riportare i parchi in condizioni adeguate prima che il caldo trasformi ogni area verde in una possibile miccia. Non si tratta, nelle sue intenzioni, di un episodio isolato: il video su Monte Ciocci si inserisce in una lunga serie di segnalazioni con cui il consigliere sta battendo quartiere per quartiere il tema del verde abbandonato.
Estate alle porte, il monitoraggio della Lega
La promessa politica è già sul tavolo: durante la prossima estate Giannini annuncia un monitoraggio costante dei parchi pubblici romani. L’obiettivo dichiarato è verificare che l’erba venga tenuta bassa, che le aree siano pulite e che la manutenzione non resti solo una voce nei comunicati ufficiali. Una pressione diretta sul Campidoglio, destinata ad alimentare lo scontro tra opposizione e maggioranza nei mesi più delicati dell’anno.
Il caso verde diventa un problema di sicurezza
Il verde urbano non è più soltanto una questione estetica. A Roma diventa sicurezza, prevenzione, decoro e capacità amministrativa. Il rogo di Monte Ciocci, secondo l’opposizione, mostra il rischio di una città che arriva all’estate impreparata. Per Giannini il messaggio è semplice: meno propaganda sugli alberi, più manutenzione vera nei parchi. Perché quando il verde brucia, a prendere fuoco è anche la credibilità politica di chi governa la Capitale.