Roma, caccia ai condannati: arrestati 16 ricercati. Preso anche un 78enne condannato per violenze sessuali e maltrattamenti (VIDEO)
Si erano nascosti tra Roma, il litorale e la provincia. Alcuni avevano cambiato abitudini, altri indirizzo. Negli ultimi tre mesi i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno rintracciato e arrestato 15 persone condannate in via definitiva e un ricercato internazionale. Uomini che dovevano scontare pene per reati che vanno dal traffico di droga alle violenze sessuali, dalle estorsioni alle aggressioni, fino ai reati contro il patrimonio.
Dietro ogni arresto c’è stato un lavoro fatto di pedinamenti, osservazioni, controlli e incroci investigativi che ha permesso di individuare persone che cercavano di sfuggire alla giustizia.
Preso il narcotrafficante dell’asse Marocco-Spagna-Italia
Tra le catture più importanti c’è quella di un 49enne romano, rintracciato nella zona di Ponte Galeria. L’uomo doveva scontare oltre nove anni e mezzo di carcere per associazione finalizzata al traffico internazionale di droga, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Faceva parte di un’organizzazione che operava lungo la direttrice Marocco-Spagna-Italia, specializzata nell’importazione di ingenti quantitativi di marijuana. Rintracciarlo non è stato semplice. La residenza risultava fittizia e l’uomo aveva adottato una serie di accorgimenti per rendere più difficile la sua individuazione.
Un’altra cattura ha riguardato un 49enne libico, rintracciato nei pressi della piazza di spaccio di Casal Bruciato. Dovrà scontare una pena di 5 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per traffico di crack e cocaina. L’uomo era già finito al centro di una maxi indagine che aveva portato alla scoperta di una vera e propria centrale dello spaccio ricavata all’interno di un’ex sala giochi comunale occupata abusivamente e trasformata in una sorta di fortino protetto da cancellate e vedette, incaricate di segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine.
Rintracciato un 78enne condannato per violenze sessuali e maltrattamenti
Tra le operazioni più delicate c’è stata quella che ha portato all’arresto di un 78enne romano, trovato in un domicilio d’appoggio nella zona di Casalotti. L’uomo deve scontare sette anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e per gravi e reiterate violenze sessuali commesse tra il 2010 e il 2013. Anche in questo caso i militari hanno scoperto che la residenza ufficiale, a Rocca di Papa, era soltanto sulla carta.
Singolare anche l’operazione che ha coinvolto un 32enne napoletano. I militari lo hanno rintracciato e arrestato nel momento stesso in cui stava sbarcando da una nave da crociera nel porto di Livorno. L’uomo deve scontare otto anni di carcere per un grave episodio avvenuto nel giugno del 2013 durante una serata della movida romana. Insieme ad altri quattro giovani accoltellò un 21enne nei pressi dello Stadio dei Marmi, al termine di una lite scoppiata per futili motivi.
Truffe, estorsioni e carte di credito rubate
Rintracciato e arrestato anche per un 43enne originario dello Sri Lanka, rintracciato nel quartiere Acilia. Deve scontare una pena di due anni e sei mesi per associazione per delinquere. Faceva parte di un gruppo accusato di organizzare truffe ed estorsioni aggravate ai danni dei clienti dell’azienda capitolina per cui lavorava.
Tra i destinatari dei provvedimenti c’era anche un 57enne romano, individuato a Montespaccato. Dovrà scontare quasi cinque anni di reclusione per una lunga serie di reati: violenza e minaccia a pubblico ufficiale, furto aggravato, ricettazione e utilizzo indebito di carte di credito.
Ricercati spariti per anni: in alcuni casi irreperibili da 14 anni
Le attività della Sezione Catturandi hanno dovuto fare i conti con persone che si spostavano continuamente, vivevano in abitazioni temporanee o cercavano di confondersi nel tessuto urbano della Capitale. In un caso, un ricercato era riuscito a sottrarsi alle ricerche per ben 14 anni.
Il bilancio dell’ultimo trimestre parla di 16 arresti eseguiti direttamente dal Nucleo Investigativo e di altri 40 provvedimenti restrittivi eseguiti sul territorio grazie alla collaborazione tra i reparti dell’Arma e la Procura di Roma. Nella maggior parte dei casi, i ricercati sono stati rintracciati e arrestati entro 48 ore dall’attivazione delle ricerche. Un lavoro silenzioso che ogni giorno porta a chiudere i conti con condanne rimaste per troppo tempo sulla carta.