Roma, calci e pugni contro medico e infermiere del 118 arrivati per soccorrerlo: arrestato un 40enne
Un medico e un infermiere del 118, intervenuti in via Tuscolana per soccorrere un uomo in evidente stato di alterazione, sono stati aggrediti proprio dalla persona che avrebbero dovuto assistere: un 40enne è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.
La richiesta di aiuto nella notte sulla Tuscolana
I fatti si sono verificati poco dopo la mezzanotte in via Tuscolana, all’altezza del civico 719. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, alla centrale operativa era arrivata una segnalazione attraverso il Numero Unico di Emergenza 112 per la presenza di un uomo in strada, apparso in evidente stato di alterazione che, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe stata dovuta all’abuso di alcol. Sul posto sono stati quindi inviati i soccorsi.
L’aggressione al personale sanitario del 118
Quando il personale del 118 è arrivato per prestare le necessarie cure, la situazione sarebbe improvvisamente degenerata. Il 40enne, cittadino moldavo e senza fissa dimora in Italia, secondo la ricostruzione fornita dall’Arma si sarebbe scagliato contro l’equipe sanitaria, aggredendo fisicamente il medico e l’infermiere impegnati nell’intervento. Un episodio avvenuto mentre i due operatori stavano svolgendo il proprio servizio di soccorso.
I Carabinieri bloccano l’uomo
L’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile ha consentito di bloccare il 40enne e porre fine alla condotta violenta. I due sanitari coinvolti, un medico di 39 anni e un infermiere di 32, sono stati successivamente accompagnati al Policlinico Casilino. Entrambi sono stati trasportati in codice verde, visitati dai sanitari dell’ospedale e poi dimessi, senza giorni di prognosi.
Arrestato un 40enne, disposto il rito direttissimo
L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato perché gravemente indiziato di lesioni personali ai danni di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria. Dopo le formalità previste, è stato condotto nelle aule giudiziarie di piazzale Clodio per il rito direttissimo. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: l’indagato deve quindi essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.