Roma, ciclabili a peso d’oro, un milione di € (solo) per progettare due percorsi: nuovi progetti, vecchie polemiche


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Roma mette sul tavolo (altri) 500mila euro solo per progettare circa cinque chilometri di una nuova ciclopedonale tra San Filippo Neri e La Giustiniana, così riporta una nota stampa diffusa dal Campidoglio nella serata del 17 agosto. Il progetto parte proprio mentre la politica “green” della Giunta Gualtieri continua a ‘macinare’ spese altissime e, in diversi quadranti della Capitale, proteste accese di residenti e comitati. Parliamo dell’ultimo capitolo della trasformazione della mobilità ‘a tutta bici’ voluta dal Campidoglio e in particolare dall’assessore Eugenio Patanè.

L’avvio del progetto arriva appena pochi giorni dopo un altro stanziamento quasi gemello (sempre da circa mezzo milione di euro) per una nuova ciclabile verso Ostia da noi trattato in un recente articolo. Questa tipologia di mobilità non di rado comporta la perdita di molti9 posti auto, la riduzione delle carreggiate e, spesso, anche progetti definiti da cittadini e politici un po’ strampalati che sono finiti sotto accusa.

Mezzo milione, ma per ora la ciclabile resta sulla carta

La recente novità è arrivata con l’assestamento di bilancio di Roma: 500mila euro sono stati destinati alla progettazione della ciclopedonale San Filippo Neri-La Giustiniana. Non alla costruzione dell’intera opera, dunque, ma alla fase progettuale. Il tracciato annunciato dall’assessore Patanè è lungo circa 5 chilometri: facendo un semplice rapporto aritmetico, significa una disponibilità equivalente a circa 100mila euro per chilometro da progettare. Il costo complessivo della futura realizzazione, invece, non viene indicato nei comunicati diffusi finora dal Campidoglio.

Patanè: “Dorsale strategica”. Il progetto punta alla FL3

Per l’assessore Patanè si tratta di una dorsale strategica per il quadrante ovest di Roma. La futura pista dovrebbe prolungare verso nord l’asse ciclopedonale di Monte Ciocci-Monte Mario, arrivando alla stazione ferroviaria di La Giustiniana sulla FL3. Nei piani del Campidoglio dovrà inoltre creare un collegamento ciclabile tra la Cassia e San Pietro, inserirsi nel percorso della Francigena urbana e raccordarsi con gli itinerari Bicitalia B13 ed EuroVelo 5. Il presidente del Municipio XIV Marco Della Porta sostiene che l’intervento abbia raccolto il favore di cittadini, associazioni e scuole del territorio.

Otto giorni prima altri 500mila euro per il Sentiero Pasolini

Ma il dato che rende la vicenda ancora più significativa arriva dalla cronologia. Il 10 agosto, appena otto giorni prima, era emerso un altro stanziamento da 500mila euro per progettare 12 chilometri di nuova ciclabile, destinati al completamento del Sentiero Pasolini verso Ostia. In quel caso il percorso dovrebbe proseguire dal Grande raccordo anulare attraverso Mezzocammino, Vitinia, Centro Giano, Dragoncello e Dragona, fino a Ostia Antica e al Parco Pier Paolo Pasolini, nei pressi dell’Idroscalo. Per i lavori veri e propri la stima indicata è di circa 6 milioni di euro.

Due interventi diversi, dunque, ma accomunati da un dato che salta agli occhi: un milione di euro complessivo destinato, nell’arco di pochi giorni, alla sola progettazione di nuovi percorsi ciclabili, prima ancora dell’apertura dei cantieri.

Da via Panama all’Eur, i cittadini contestano il metodo

Sulle ciclabili, a Roma, lo scontro non nasce oggi. Da mesi diversi comitati e gruppi di residenti contestano interventi realizzati o programmati in varie zone della città. Via Panama, via Guido Reni e l’Eur sono diventati alcuni dei casi più evidenti: nell’aprile scorso i rispettivi comitati hanno deciso persino di coordinarsi per portare avanti insieme le proprie contestazioni. Altrove, da Monteverde ad altri quadranti, le polemiche hanno riguardato, a seconda dei progetti, posti auto cancellati, restringimenti delle carreggiate, fermate degli autobus, sicurezza e impatto sulla viabilità.

La critica ricorrente non è tanto contro la bicicletta in sé, quanto contro il metodo. Alcuni rappresentanti dei residenti parlano apertamente di progetti “calati dall’alto”, lamentando un confronto insufficiente prima dell’avvio dei lavori.

Il “green” di Gualtieri continua a presentare il conto

È qui che la nuova San Filippo Neri-La Giustiniana supera i confini dei suoi cinque chilometri. Gualtieri e Patanè rivendicano una Roma con meno auto e una rete ciclabile sempre più estesa. L’obiettivo della mobilità sostenibile è dichiarato e legittimo. Ma dopo una lunga stagione di cantieri e contestazioni il nodo politico è ormai un altro: quanto costa questa trasformazione, dove servono davvero le nuove piste e soprattutto quanto vengono ascoltati prima i cittadini che dovranno conviverci ogni giorno?

Perché mezzo milione di euro per progettare cinque chilometri non è ancora una ciclabile. È, per ora, un progetto finanziato. E sommato agli altri 500mila euro destinati pochi giorni prima al Sentiero Pasolini porta a un milione di euro di progettazione per due nuovi interventi ciclabili. Dopo le proteste già esplose in diverse zone di Roma, il Campidoglio dovrà dimostrare che questa volta alla politica “green” non corrisponderà l’ennesimo progetto percepito dai residenti come deciso nei palazzi e corretto soltanto dopo l’apertura del fronte della protesta.