Roma, cinema gratis nella villa di Alberto Sordi: 12 notti per rivedere il mito. Il programma
Alberto Sordi torna simbolicamente nella sua casa. Dal 15 al 27 giugno 2026 il giardino della Casa Museo Alberto Sordi, in via Claudio Marcello a Roma, diventa un’arena cinematografica all’aperto per la rassegna “Il grande cinema di Alberto”. Dodici serate, tutte alle ore 21, a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria. Un omaggio popolare, elegante e romano a uno degli attori che più di tutti hanno raccontato l’Italia.
Una rassegna nella villa del mito
La cornice non è neutra. I film saranno proiettati nella storica villa in cui Sordi visse dal 1958 al 2003, oggi sede dell’Archivio Storico e della Fondazione Museo Alberto Sordi. Non un semplice schermo estivo, dunque, ma un ritorno nei luoghi privati dell’attore, trasformati in spazio pubblico della memoria. La rassegna è curata da Luca Verdone e promossa dalla Fondazione Museo Alberto Sordi insieme con la Fondazione Alberto Sordi per i giovani.
Dodici film per raccontare un Paese
Il programma attraversa decenni di cinema italiano e mette in fila il Sordi interprete e il Sordi regista. Si parte il 15 giugno con “Mio figlio Nerone” di Steno, film che omaggia anche Brigitte Bardot, protagonista nei panni di Poppea. Poi arrivano “Il seduttore”, “Le coppie”, “Souvenir d’Italie”, “Amore mio aiutami”, “Venezia, la luna e tu” e “Brevi amori a Palma di Majorca”. Lunedì 22 giugno non sono previste proiezioni.
Dal maschio italiano alle sue fragilità
Il cuore della rassegna è politico nel senso più profondo: Sordi non faceva comizi, ma radiografie. Nei suoi personaggi c’è il maschio italiano vanitoso, fragile, seduttore, opportunista, spesso comico perché disperatamente vero. Film come “Il seduttore”, “Venezia, la luna e tu” e “Il diavolo” mettono in scena vizi privati e tic nazionali, senza sconti e senza prediche. È qui che Albertone resta moderno: perché continua a somigliarci.
Sordi anche dietro la macchina da presa
Ampio spazio è dedicato anche al Sordi regista. In programma ci sono “Io e Caterina”, “Fumo di Londra”, “Amore mio aiutami” e, in chiusura il 27 giugno, “Polvere di stelle”, ambientato nel mondo dell’avanspettacolo durante la Seconda guerra mondiale, con Monica Vitti. Una scelta che non celebra soltanto l’attore amatissimo dal pubblico, ma anche l’autore capace di usare la commedia per raccontare disincanto, ambizione, solitudine e illusioni.
Come prenotare
L’ingresso è libero, ma la prenotazione è obbligatoria e sarà valida soltanto se confermata via mail. Le richieste devono essere inviate all’indirizzo comunicazione@fondazionemuseoalbertosordi.org. In caso di pioggia, le proiezioni non saranno annullate: i film verranno spostati nel Teatro della Villa, lo stesso spazio in cui Sordi era solito vedere in anteprima le pellicole dei suoi film. Roma, per dodici sere, riapre una porta: quella di casa Sordi.