Roma, dalla Borghesiana all’Appio Latino per rubare alla Festa dell’Unità: arrestata banda specializzata in borseggi, ecco come agiva
Si muovevano tra gli stand e la folla come normali visitatori. Osservavano, aspettavano il momento giusto e poi colpivano. Ma stavolta non si sono accorti che i carabinieri li stavano tenendo d’occhio, in attesa che entrassero nuovamente in azione. È finita con quattro arresti l’operazione condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro nell’ambito dei controlli contro i borseggi a Roma, una delle emergenze che continua a colpire residenti e turisti nei luoghi più affollati della Capitale. Ma quello che hanno trovato i militari subito dopo ha fatto capire il giro “d’affari” dei quattro: altre borse, documenti intestati a diverse vittime, migliaia di euro in contanti, carte di pagamento e perfino un grosso coltello nascosto nell’auto utilizzata per la fuga.
Roma, borseggi senza scrupoli: deruba un turista mentre spinge la compagna in carrozzina
Il furto tra la folla alla Festa dell’Unità
I Carabinieri hanno individuato quattro sospetti mentre si aggiravano tra i visitatori della manifestazione in corso a Villa Lazzaroni, in via Appia Nuova. La banda aveva scelto come bersaglio una pensionata romana di 71 anni e in pochi istanti era riuscita a sottrarle la borsa contenente documenti personali, carte di credito e denaro contante. Dopo il furto, i quattro hanno tentato di allontanarsi velocemente dall’area della manifestazione. La destinazione era via della Caffarelletta, dove li attendeva una Fiat Panda presa a noleggio, pronta per la fuga.
Non sapevano però di essere seguiti passo dopo passo dai Carabinieri. I militari sono intervenuti prima che il gruppo riuscisse a lasciare la zona, bloccando tutti e quattro i sospettati. La borsa appena rubata è stata recuperata integralmente e restituita alla proprietaria.
La “sorpresa” in auto: il tesoro (rubato) nascosto
I carabinieri hanno quindi deciso di approfondire i controlli perquisendo l’auto ed effettuando la perquisizione personale dei quattro fermati, trovando un vero e proprio “tesoro” proveniente da altri probabili furti. Nella Panda, infatti, c’erano quattro borse, contenenti portafogli, documenti e oggetti personali appartenenti ad altre persone, che ora sono in fase di identificazione, oltre a 2.360 euro in contanti, banconote in valuta estera e numerose carte di pagamento. Ma non solo: durante i controlli i militari hanno anche rinvenuto un coltello da cucina con una lama lunga circa 30 centimetri. Per questo motivo, oltre alle accuse di furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso di strumenti di pagamento di provenienza illecita, i quattro sono stati denunciati anche per il possesso dell’arma bianca.
In manette sono finite due donne peruviane di 23 e 38 anni e due uomini cubani di 34 e 40 anni. Risultano essere tutti disoccupati e vivono insieme in un appartamento nella zona della Borghesiana. Dopo l’arresto sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
