Roma, derby e Champions: Mancini travolge la Lazio con una doppietta che può cambiare la stagione


Contenuti dell'articolo

La Roma si prende il derby, piega la Lazio 2-0 e trasforma una partita sporca, tesa e spezzettata in una vittoria pesantissima per la corsa Champions. All’Olimpico decide tutto Gianluca Mancini, capitano di giornata e uomo simbolo: due colpi di testa, uno al 40’ e uno al 66’, entrambi da calcio d’angolo, per mandare in tilt la Lazio e far esplodere la Sud. Il resoconto finale conferma il 2-0 giallorosso firmato dalla doppietta del difensore.

Mancini spacca una partita bloccata

Il primo tempo era stato più complicato di quanto dica il risultato. La Lazio aveva iniziato con coraggio, trovando spazi soprattutto con Noslin, Cancellieri e Dia. Il gol annullato al 29’ per fuorigioco dell’attaccante biancoceleste aveva fatto tremare la Roma, così come le occasioni di Gila e Noslin poco dopo. Ma nel momento più delicato, la squadra di Gasperini ha trovato la giocata che cambia tutto: corner di Pisilli, anticipo di Mancini sul primo palo e 1-0 al 40’.

Dybala accende, Furlanetto tiene viva la Lazio

Nella ripresa la Lazio prova ad alzare il ritmo, ma la Roma ha più qualità nei momenti decisivi. Dybala sale in cattedra, dialoga con Malen, costringe Nuno Tavares al giallo e sfiora il gol su punizione: Furlanetto salva con la punta delle dita. Il portiere laziale si ripete anche su Malen e, nel finale, su Soulé. Ma al 66’ non può nulla: angolo di Dybala, altro stacco di Mancini, palla in rete e derby virtualmente chiuso.

Lazio nervosa, Roma più matura

La differenza vera è stata nella gestione emotiva. La Lazio ha avuto fiammate, ma non continuità. La Roma, invece, ha saputo soffrire, colpire e poi controllare. Il doppio rosso al 70’, con Rovella e Wesley espulsi dopo una rissa in campo, ha certificato la tensione di una stracittadina mai davvero pulita sul piano tecnico, ma durissima sul piano agonistico. Gasperini perde Ndicka per problema muscolare nel primo tempo, ma trova risposte da Rensch, da Dybala e soprattutto da un Mancini totale.

Classifica: Roma a 70, Lazio ferma a 51

Il peso della vittoria è enorme. La Roma sale a 70 punti dopo 37 partite, appaiata al Milan ma indicata quarta; davanti ci sono Inter, Napoli e Milan, mentre Juventus e Como restano subito dietro nella corsa europea. La Lazio, invece, resta nona a quota 51, con 37 gare giocate e una differenza reti ormai in equilibrio perfetto: 39 gol fatti e 39 subiti. La pagina ufficiale della Lega Serie A indica la Roma quarta dopo 37 partite, con 22 vittorie e 57 gol totali.

Analisi: derby vinto sui dettagli, non sul dominio

La Roma non ha dominato per novanta minuti, ma ha vinto dove contava: palle inattive, concentrazione, lettura dei momenti. La Lazio ha avuto più coraggio nella prima mezz’ora, ma è mancata negli ultimi metri. La squadra di Sarri ha prodotto situazioni potenzialmente pericolose, senza trasformarle in ferite vere. La Roma, invece, ha trasformato due corner in due coltellate. In partite così, non serve essere belli: serve essere feroci. E Mancini lo è stato più di tutti.

Chiosa finale: il derby che può pesare una stagione

Questo 2-0 non è solo un derby vinto. È una spinta brutale nella volata Champions e, al tempo stesso, una mazzata psicologica per una Lazio già reduce da giorni difficili. La Roma esce dall’Olimpico con tre punti, un capitano travestito da centravanti e la sensazione di avere ancora tutto in mano. La Lazio, invece, esce con rimpianti, nervi scoperti e una classifica che non perdona.