Roma e provincia, il meteo del 4 giugno: caldo, ma ancora piogge e allerta gialla per tutto il Lazio

Roma, foto generata con IA

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Roma si prepara a un giovedì dal sapore quasi estivo, ma con il cielo tutt’altro che limpido: il 4 giugno sulla Capitale sono attese temperature in rialzo, con valori che potranno toccare i 29 gradi nelle ore centrali della giornata. Non sarà però una giornata completamente serena: nubi intermittenti accompagneranno diverse fasce orarie, soprattutto tra tarda mattinata, pomeriggio e sera.

Caldo in città, più mite sul litorale

Nel cuore di Roma il clima sarà caldo ma non estremo. La mattina partirà con temperature ancora gradevoli, intorno ai 16-20 gradi, poi il termometro salirà rapidamente fino ai valori massimi del primo pomeriggio. Sul litorale romano, da Fiumicino a Ostia, il quadro appare leggermente più morbido: aria più ventilata, temperature più contenute e massime intorno ai 27 gradi.

Provincia divisa tra sole e nuvole

Nell’area interna della provincia, dai Castelli Romani fino alla zona tiburtina, il tempo sarà variabile. A Tivoli e nei quadranti più interni sono previste fasi di sole velato e temperature simili a quelle della Capitale, con punte fino a 29 gradi. Il vero nodo resta però la nuvolosità, che potrebbe rendere la giornata meno stabile soprattutto nel pomeriggio.

Allerta gialla fino alla sera

Sul Lazio resta accesa anche l’attenzione per l’allerta gialla per pioggia, valida fino alla serata del 4 giugno. Non significa maltempo ovunque, ma invita alla prudenza, soprattutto nelle aree più esposte ai fenomeni pomeridiani e nelle zone appenniniche. Per Roma il quadro resta più sfumato: non una giornata da ombrello obbligatorio, ma da tenere sotto controllo.

La sintesi per chi esce

Chi dovrà muoversi tra Roma e provincia troverà una giornata calda, a tratti luminosa, ma non pienamente stabile. Abbigliamento leggero nelle ore centrali, attenzione agli sbalzi serali e uno sguardo al cielo nel pomeriggio: il 4 giugno sarà una giornata di passaggio, sospesa tra l’estate che avanza e l’instabilità che ancora resiste.