Roma, ex Borghetto degli Artigiani ancora senza parco, Mussolini e Maritato (FI) attaccano Gualtieri: «Promesse elettorali e zero fatti»
Il nuovo parco pubblico dell’ex Borghetto degli Artigiani di Roma in via Acqua Bulicante è ancora lontano dall’essere realizzato e Forza Italia torna all’attacco del sindaco Roberto Gualtieri. Al centro dello scontro politico ci sono 1,5 ettari di terreno tra Prenestino e Tor Pignattara, destinati a diventare uno spazio verde per i cittadini, ma ancora alle prese con le procedure necessarie per avviare la riqualificazione. A denunciare i ritardi sono Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, e Michel Emi Maritato.
Un parco da 1,8 milioni che ancora non c’è
Il progetto riguarda un’area di Roma confiscata alla criminalità organizzata e destinata a diventare un parco pubblico. Nel novembre 2025 il Municipio V aveva annunciato l’approvazione della fattibilità tecnico-economica dell’intervento, indicando un finanziamento complessivo di 1,8 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato era avviare il cantiere nel corso del 2026. Le demolizioni e le operazioni preliminari di pulizia sono state effettuate, ma la realizzazione del nuovo spazio verde deve ancora cominciare
Le indagini geologiche soltanto a ottobre
La novità degli ultimi giorni riguarda proprio i tempi. Secondo gli aggiornamenti diffusi il 6 ottobre, nel corso del mese dovrebbero svolgersi le indagini geologiche, i rilievi del terreno e le verifiche necessarie alla progettazione esecutiva. Soltanto dopo questi passaggi potranno avanzare le successive procedure per realizzare il parco. Un calendario che evidenzia la distanza tra l’obiettivo annunciato per il 2026 e lo stato attuale dell’intervent
Mussolini e Maritato contro Gualtieri
Su questi ritardi intervengono Rachele Mussolini e Michel Emi Maritato, che contestano duramente la gestione del progetto. I due esponenti di Forza Italia descrivono l’ex Borghetto degli Artigiani come una zona ancora segnata dall’abbandono e giudicano insufficienti le rassicurazioni sull’orizzonte del 2027. Per l’opposizione, l’amministrazione Gualtieri starebbe accumulando annunci senza riuscire a trasformarli in risultati concreti. La critica investe soprattutto la programmazione degli interventi e l’assenza, ad oggi, di un parco utilizzabile dai residenti.
Il 2027 nel mirino: «Basta promesse»
Per Mussolini e Maritato, le rassicurazioni sul 2027 rischiano di trasformarsi in propaganda in vista delle prossime scadenze elettorali. Nella nota dell’8 ottobre chiedono maggiore trasparenza sui tempi, sui costi e sulla fattibilità effettiva dell’opera. Il punto politico è chiaro: non basta aver liberato e ripulito l’area, bisogna completare la trasformazione promessa ai cittadini. La domanda ora è quando inizieranno davvero i lavori per il nuovo parco e quale calendario l’amministrazione sarà in grado di rispettare.