Roma, FdI lancia il tour per l’esame delle opere PNRR di Gualtieri: “Prima tappa piazza dei Cinquecento assolata e senza gli alberi promessi”
Roma entra nella fase dei conti sui grandi progetti finanziati con risorse straordinarie e Fratelli d’Italia decide di portare la verifica direttamente nelle strade, lanciando un tour sulle opere legate al PNRR e al Giubileo realizzate durante l’amministrazione Gualtieri: la prima tappa è piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, mentre sullo sfondo resta un dato difficilmente aggirabile, con 202 interventi PNRR conclusi su 273 al 30 giugno.
FdI porta Gualtieri alla prova dei fatti
L’iniziativa è stata annunciata dalla consigliera capitolina di Fratelli d’Italia Mariacristina Masi insieme a Daniele Rinaldi. L’obiettivo dichiarato è verificare sul campo lo stato delle piazze e delle opere realizzate con i finanziamenti del Giubileo e del PNRR, confrontando quanto rivendicato dall’amministrazione con le condizioni effettivamente riscontrabili. Una mossa politica che punta direttamente sulla comunicazione del sindaco Roberto Gualtieri e sulla narrazione della “Roma che cambia”.
Prima fermata a piazza dei Cinquecento
La prima ispezione politica è partita da piazza dei Cinquecento, uno degli interventi simbolo del Giubileo. FdI contesta in particolare la forte esposizione al sole dell’area e segnala, nelle proprie dichiarazioni a mezzo stampa, presunte criticità e segni di deterioramento che ritiene meritevoli di attenzione. Va ricordato che il Campidoglio, inaugurando una prima parte della piazza nel gennaio 2025, aveva precisato che il progetto non era ancora interamente concluso e che alcune lavorazioni sarebbero proseguite fino all’estate 2026.
Sul PNRR restano 71 interventi da completare
Ma il vero terreno politico su cui FdI può provare a mettere in difficoltà Gualtieri è quello dei numeri complessivi. Secondo il bilancio pubblicato dall’Osservatorio PNRR e Giubileo Roma, al 30 giugno risultavano completati 202 dei 273 interventi PNRR gestiti da Roma Capitale, pari a circa il 75% del totale. Restavano quindi 71 interventi non ancora conclusi. L’amministrazione punta a superare il 90% entro la fine dell’anno, anche attraverso proroghe concordate per una quota delle opere.
La Roma dei rendering incontra quella dei cantieri
È su questa distanza temporale che si apre il fronte politico. Il PNRR avrebbe dovuto rappresentare per Roma un’occasione irripetibile per accelerare trasformazioni attese da anni, ma alla scadenza del 30 giugno una parte degli interventi risultava ancora da portare a termine. Non significa che quelle opere siano perse o destinate a non essere concluse, ma rende inevitabile una domanda: quanto della trasformazione annunciata è già realmente a disposizione dei cittadini e quanto deve ancora uscire definitivamente dai cantieri?
Per Gualtieri comincia la fase più scomoda
Per il sindaco la sfida, adesso, cambia. Dopo anni di inaugurazioni, cronoprogrammi e comunicazione sui grandi investimenti, arriva il momento in cui ogni intervento può essere giudicato nella sua realtà quotidiana. FdI ha scelto di infilarsi proprio in questo spazio, promettendo un tour “quartiere dopo quartiere”. Politicamente è una strategia semplice: mettere le immagini della città reale accanto alle promesse del Campidoglio. E per Gualtieri il rischio è evidente: più a lungo resteranno opere da completare, più l’opposizione avrà terreno per trasformare il grande racconto del PNRR romano in un dossier aperto sulla sua amministrazione.