Roma, fermato senza casco sul monopattino: travolge un agente e scappa

polizia locale monopattino

Girava in monopattino elettrico senza casco per le strade del Prenestino. Poi la fuga dagli agenti che lo avevano fermato per un controllo, gettando a terra un vigile. E quando i caschi bianchi sono riusciti a bloccarlo, è emerso che quel 22enne non aveva soltanto fornito un nome falso: addosso nascondeva carte di pagamento e documenti intestati ad altre persone, tra cui una carta denunciata come rubata.

È successo nel pomeriggio di mercoledì 17 giugno a Largo Preneste, dove la Polizia Locale di Roma Capitale era impegnata in una serie di controlli per la sicurezza stradale. Un intervento che ha portato all’arresto di un cittadino egiziano di 22 anni, ora accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione e false attestazioni sulla propria identità personale.

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Il controllo, l’inseguimento e l’arresto

Tutto è iniziato quando gli agenti del V Gruppo Prenestino hanno fermato il giovane mentre circolava in monopattino senza il casco previsto dalle norme. Alla richiesta dei documenti, il 22enne ha dichiarato di non averne con sé. Poco dopo ha fornito delle generalità che, dai successivi accertamenti, si sono rivelate false. Gli agenti hanno subito notato un atteggiamento sempre più nervoso e sfuggente. Poi il tentativo di sottrarsi al controllo. Il giovane ha improvvisamente cercato di allontanarsi, spingendo violentemente uno degli operatori della Polizia Locale e facendolo cadere a terra. L’agente ha riportato delle lesioni che hanno richiesto il trasporto in ospedale e le cure mediche.

La fuga del ragazzo è durata poco. Gli agenti si sono lanciati all’inseguimento del giovane riuscendo a bloccarlo dopo poche decine di metri. Una volta fermato, il 22enne è stato accompagnato presso gli uffici di via Torre Annunziata per essere identificato e sottoposto ad ulteriori verifiche.Ed è proprio durante questi accertamenti che sono emersi elementi ben più gravi rispetto alla semplice violazione del Codice della Strada.

Carte rubate e documenti intestati ad altre persone

Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno trovato due PostePay Evolution e una tessera sanitaria con codice fiscale intestate a soggetti diversi. Gli approfondimenti investigativi hanno poi permesso di accertare che una delle carte di pagamento risultava già oggetto di una denuncia di furto. Tutto il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per consentire ulteriori verifiche sulla provenienza dei documenti e sull’eventuale coinvolgimento del giovane in altri episodi analoghi.

Al termine delle procedure, il 22enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giudice ha successivamente convalidato il provvedimento per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficialericettazione e false attestazioni sulla propria identità personale.