Roma, Forza Italia inchioda Gualtieri: “Tranvia Casilina risanabile alla metà dei costi previsti dal Campidoglio”
A Roma il tram torna a essere un caso politico. Non più soltanto un problema di orari, corse saltate o bus sostitutivi, ma il simbolo di una promessa che rischia di restare incastrata nei cantieri. Forza Italia attacca frontalmente la Giunta Gualtieri e mette nel mirino la gestione del trasporto su ferro: binari dissestati, linee limitate, progetti in ritardo e cittadini costretti a fare i conti con una mobilità sempre più fragile.
L’attacco di Forza Italia
A puntare il dito sono la capogruppo capitolina di Forza Italia, Rachele Mussolini, e Michel Emi Maritato, presidente della Commissione Sviluppo e Smart city del partito berlusconiano. Il bersaglio politico è uno: il Campidoglio avrebbe costruito una narrazione ambiziosa sulle nuove tranvie, ma la realtà quotidiana dei romani racconterebbe altro, secondo Forza Italia. Un sistema che promette modernità, ma spesso consegna deviazioni, interruzioni e mezzi sostitutivi.
Linea 8 e Porta Maggiore nel mirino
Il caso più immediato riguarda le condizioni dei binari della linea 8 nella zona del San Camillo, indicate da Forza Italia come esempio del degrado diffuso della rete. A questo si aggiunge l’episodio di Porta Maggiore, dove un problema ai binari ha provocato blocchi e disagi. Per l’opposizione non si tratta di incidenti isolati, ma di segnali politici: la manutenzione non reggerebbe il peso di una città che avrebbe bisogno di certezze, non di rattoppi.
I progetti che rallentano
Il fronte più pesante resta quello delle opere. Forza Italia cita i ritardi sulle tranvie Termini-Vaticano-Aurelio, Togliatti, Verano-Tiburtina e Termini-Giardinetti. Nomi che da anni riempiono comunicati, conferenze e piani sulla mobilità, ma che oggi diventano munizioni nello scontro con il sindaco. Il nodo è semplice: se la “cura del ferro” deve essere la svolta della Capitale, ogni ritardo diventa una crepa nella credibilità politica dell’amministrazione.
La città dei bus sostitutivi
Nel frattempo, i cittadini continuano a muoversi tra tratte limitate, corse accorciate e servizi su gomma al posto dei tram. La linea 8, nei giorni feriali, chiude prima la corsa sui binari e prosegue poi con bus sostitutivi. La 14 resta spezzata per i lavori della tranvia Togliatti. La 19 viaggia a pezzi tra tram e navette. È la fotografia di una rete che vuole cambiare pelle, ma che nel frattempo scarica sui passeggeri il peso della transizione.
Il conto politico per Gualtieri
Per Gualtieri il tema è delicato. La mobilità è uno dei banchi di prova più visibili di ogni sindaco di Roma: si misura ogni mattina, alle fermate, nelle attese, nei percorsi deviati. Per questo l’attacco di Forza Italia prova a colpire il cuore della propaganda amministrativa: non i grandi annunci, ma la vita concreta dei romani. Il messaggio politico dei consiglieri azzurri è uno: il Campidoglio parla di futuro, ma oggi il tram a Roma fatica perfino a garantire continuità.
Una promessa finita sui binari
La partita, quindi, non è solo tecnica. È politica. Perché dietro ogni tram che non passa, ogni cantiere che si allunga, ogni linea che cambia percorso, c’è una domanda che pesa sul Campidoglio: Roma sta davvero costruendo una mobilità moderna o sta solo moltiplicando disagi in nome di una promessa ancora lontana? Forza Italia ha scelto il terreno dello scontro: trasformare i binari della Capitale nel nuovo fronte anti-Gualtieri.