Roma, Gualtieri non assume nuovi vigili ma ‘coccola’ il Corpo: nasce il Comitato di gestione Fondi per la Polizia Locale

Roma, il sindaco Roberto Gualtieri in piazza del Campidoglio per i 150 anni della Polizia Locale

Contenuti dell'articolo

Roma, la Giunta Gualtieri ha approvato una nuova disciplina per il Fondo di assistenza per il personale della Polizia Locale di Roma Capitale. Il provvedimento (voto di Giunta n. 116 del 23 aprile, che inseriamo in formato scaricabile alla fine di questo articolo) non aumenta le pattuglie di vigili in strada e non introduce nuove assunzioni: ma modifica ‘solo’ il sistema di gestione del welfare interno dei vigili, vale a dire l’insieme di aiuti, servizi e benefici rivolti ai vigili e/o alle loro famiglie. D’ora in avanti, la gestione di questo Fondo (che già esisteva da decenni) e dei relativi fondi in esso contenuti è stata affidata dalla Giunta Gualtieri a un’articolazione interna della Polizia Locale, con l’istituzione di un apposito e nuovo Comitato, anche se l’avvio e la successiva gestione del Fondo è stata affidata dalla Giunta al Comandante del Corpo, Mario De Sclavis, nominato da Gualtieri a fine 2023.

Cosa prevede il Fondo

Il Fondo serve per contributi una tantum in caso di malattie gravi, infortuni per cause di servizio o altri stati di necessità. Finanzia anche attività ricreative e culturali, borse di studio o libri scolastici per figli e orfani del personale, prevede riconoscimenti agli agenti meritevoli e piccoli doni istituzionali per pensionamenti, lutti o eventi straordinari. Le risorse arriveranno da quote di ammende, dallo 0,8% della quota dei proventi delle sanzioni stradali e da eventuali elargizioni straordinarie.

La novità: un Comitato tecnico sotto regia interna

Il provvedimento della Giunta Gualtieri introduce, in particolare, un nuovo Comitato Tecnico composto da rappresentanti sindacali e da due rappresentanti della Polizia Locale. Il Comitato durerà in carica tre anni, lavorerà gratuitamente e avrebbe solo funzioni di supporto: valuta le domande, formula osservazioni e può proporre modifiche. Ma il suo parere non è vincolante, per il comandante del corpo. La presidenza resta al Comandante del Corpo o a un suo delegato. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il nodo politico: la delega resta al Sindaco

Il tema è sensibile anche perché la delega a Sicurezza e Polizia Locale, per il momento, resta in mano al sindaco, Roberto Gualtieri. Roma lo ha ribadito nella comunicazione ufficiale sulla nuova ripartizione delle deleghe del 28 ottobre 2024. Dunque la filiera politica e amministrativa resta corta: Sindaco Gualtieri, Comandante dei vigili, Comitato del Corpo.

Le lamentele: “mancano vigili”

Il contesto, però, è tutt’altro che ‘pacificato’. A febbraio 2026 il SULPL, attraverso il segretario romano Marco Milani, ha denunciato a mezzo stampa la carenza di personale. Secondo il sindacato, su 8.300 agenti previsti per Roma Capitale, il Corpo non riuscirebbe a raggiungere le 6.000 unità, con circa 1.300 effettivi in meno rispetto ai primi anni Duemila. La stessa nota criticava anche l’impiego di agenti in servizi ritenuti poco utili, come i piantonamenti davanti ai campi nomadi.

Assunzioni: esistono, ma sono un altro capitolo

Va precisato che il Campidoglio ha annunciato, con il PIAO 2026-2028, un terzo scorrimento della graduatoria del concorso 2023 per 150 istruttori di Polizia Locale. Roma Capitale parla di 1.450 assunti complessivi tra vincitori e scorrimenti. Ma questo è un altro provvedimento: la delibera sul Fondo assistenza non porta, da sola, nuovi agenti in strada.

Il punto: assistenza sì, soluzione no

La misura del nuovo Comitato può essere utile per sostenere agenti feriti, malati o in difficoltà. Ma politicamente rischia di apparire come una risposta ‘laterale’: il Corpo denuncia carenze operative, mentre il Campidoglio riorganizza il welfare interno, con la ‘filiera’ strettissima: nuovo Comitato-comandante-sindaco-Giunta. Il Fondo aiuta chi è già dentro la ‘macchina’, non risolve il problema delle pattuglie insufficienti, grande problema a carico dei cittadini romani. Ed è qui che la vicenda diventa un caso politico: Gualtieri promette di mettere ordine nell’assistenza welfare dei vigili, ma il nodo vero resta quanti vigili Roma riuscirà davvero a mettere ogni giorno sulle strade della Capitale? Speriamo che, presto, qualcuno lo spieghi ai romani.