Roma, il Campidoglio promette lo stop ai minimarket, la Lega boccia la stretta: “Solo propaganda, il centro è un Far West”

Minimarket Roma

Roma blocca fino al 2029 l’apertura di nuovi minimarket e negozi di souvenir nel centro storico. Il Campidoglio presenta la proroga del divieto come una difesa dei residenti, del decoro e dell’identità della città antica, sempre più schiacciata da attività pensate quasi esclusivamente per il turismo.

La Lega: il centro resta fuori controllo

Ma l’annuncio apre subito lo scontro politico. Fabrizio Santori, consigliere capitolino della Lega, attacca la Giunta Gualtieri: la stretta sulle nuove licenze, secondo l’opposizione, non cancellerebbe una realtà fatta di degrado, abusivismo, scarsi controlli e vie del centro trasformate in una vetrina disordinata per visitatori.

Negozi per turisti, residenti sempre più ai margini

Il problema non riguarda soltanto i minimarket che potrebbero aprire domani. Il cuore di Roma è già segnato dalla concentrazione di souvenir, piccoli alimentari e attività commerciali rivolte al turismo veloce. Il rischio è che i quartieri storici perdano progressivamente servizi utili a chi vi abita, trasformandosi in corridoi commerciali senza identità.

La prova decisiva sarà nei controlli

La maggioranza rivendica il provvedimento come un argine necessario. Ma la sfida vera comincia ora: senza verifiche, vigilanza e contrasto agli abusi, lo stop alle nuove aperture rischia di restare una misura simbolica. Ed è su questo terreno che la Lega prova a colpire Gualtieri: meno annunci, più governo quotidiano delle strade.