Roma, il canneto della paura a Casal Morena: bus costretti a invadere la corsia opposta. “Qui basta una sigaretta per provocare un incendio”

canneto Casal Morena

Le canne hanno ormai invaso il bordo della strada. In alcuni punti sporgono sulla carreggiata, restringono il passaggio e coprono la visuale in una curva già considerata critica dai residenti. Chi percorre ogni giorno via Casal Morena, tra auto, scooter e autobus, parla di un pericolo annunciato. E con l’arrivo dell’estate cresce anche un’altra paura: quella degli incendi.

A riaccendere i riflettori sulla vicenda è stato Valter Conti, consigliere del VII Municipio di Roma, che ha diffuso un video-denuncia direttamente dal tratto stradale finito al centro delle polemiche, tra via Casal Morena e via Ponte Linari. «Non è più ammissibile arrivare a queste condizioni. La visibilità degli automobilisti è compromessa e gli autisti Atac rischiano addirittura un incidente frontale quando sono costretti a deviare il percorso per evitare le canne», denuncia il consigliere, indicando il canneto che da anni continua a crescere senza che il problema venga risolto.

Bus Atac costretti a spostarsi: presentato un esposto

Il punto più critico è rappresentato proprio dalla curva che attraversa il tratto interessato. Qui il canneto di via Casal Morena riduce sensibilmente il campo visivo di chi percorre la strada. Una criticità che riguarda sia le auto private sia il trasporto pubblico. Secondo quanto riferito dai residenti, anche Atac avrebbe presentato un esposto per segnalare la pericolosità della situazione e la ridotta visibilità lungo il percorso degli autobus. Un problema che coinvolge quotidianamente migliaia di persone provenienti dai quartieri di Morena, Centroni, Tor Vergata, Romanina, Barcaccia, Campo Romano e Tor di Mezza Via, costrette a transitare in un tratto considerato ormai ad alto rischio.

Valter Conti sostiene di aver segnalato più volte la situazione agli uffici competenti e agli assessorati competenti, senza che si arrivasse a una soluzione definitiva. Per questo motivo il consigliere ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente, chiedendo un intervento immediato per mettere in sicurezza l’area.

«È almeno il quarto anno che segnalo questa situazione – spiega Conti – Non importa se l’area appartiene a un privato, a un dipartimento o a qualsiasi altro soggetto. Quando c’è un problema che riguarda la sicurezza dei cittadini, un’amministrazione deve intervenire». Per i cittadini conta un solo fatto: eliminare un pericolo che da anni continua a crescere sotto gli occhi di tutti.

La paura degli incendi con l’arrivo del caldo

Se la sicurezza stradale rappresenta l’emergenza più immediata, c’è un’altra minaccia che preoccupa chi vive nella zona. Con l’aumento delle temperature, infatti, il canneto rischia di trasformarsi in una gigantesca miccia. I residenti ricordano ancora l’incendio scoppiato due estati fa e temono che la situazione possa ripetersi.

«Basta un mozzicone di sigaretta lanciato da un’auto per provocare un rogo devastante», raccontano alcuni abitanti della zona, che chiedono da tempo un intervento di bonifica e manutenzione. Una preoccupazione che accomuna molte aree della periferia romana, dove sterpaglie e vegetazione incolta diventano ogni anno un pericolo concreto durante i mesi più caldi.

Tra chi vive nella zona prevale un sentimento di frustrazione. «Ci sentiamo abbandonati dal Campidoglio e dal Municipio», ripetono i residenti, stanchi di segnalazioni rimaste senza risposta e di una situazione che, anno dopo anno, continua a peggiorare. Ora l’attenzione si sposta sull’interrogazione urgente annunciata dal consigliere municipale. I cittadini aspettano una risposta concreta e soprattutto un intervento rapido. Perché tra la visuale ridotta in curva, gli autobus costretti a manovre rischiose e il pericolo incendi, quel canneto non viene più considerato un semplice problema di manutenzione. Per chi attraversa ogni giorno via Casal Morena è diventato una questione di sicurezza.