Roma, il Vittoriano si abbassa: i satelliti svelano vent’anni di movimenti invisibili


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Il Vittoriano si muove. Non crolla, non sprofonda, non mostra agli occhi dei turisti un cedimento improvviso. Ma lentamente, anno dopo anno, una parte dell’Altare della Patria si abbassa. Pochi decimi di millimetro, fino a circa un millimetro l’anno sul lato nord-occidentale. Un movimento minimo, quasi impercettibile, ma sufficiente a raccontare che anche il monumento simbolo di Piazza Venezia non è fermo come sembra.

Cinque millimetri sotto gli occhi dello Stato

Il dato più forte arriva dal muro perimetrale affacciato su Piazza Venezia, proprio davanti al cuore istituzionale della Repubblica. È lì che ogni 2 giugno sfilano il Presidente della Repubblica, le autorità e le Forze Armate. Ed è lì che, secondo lo studio firmato da Nhazca con Sapienza e Ispra, il Vittoriano avrebbe accumulato un abbassamento complessivo di circa cinque millimetri nei diciassette anni osservati. La parte orientale, invece, risulta sostanzialmente stabile.

La scoperta arriva dallo spazio

A svelare il movimento non sono stati ponteggi, sensori piazzati sulle mura o controlli invasivi. Sono stati i satelliti. Lo studio ha analizzato oltre 300 immagini radar raccolte tra il 2002 e il 2019 dai satelliti europei ENVISAT e dagli italiani COSMO-SkyMed. Attraverso una tecnica di confronto delle immagini nel tempo, i ricercatori sono riusciti a leggere deformazioni millimetriche senza toccare il monumento. In pratica, lo spazio ha visto ciò che da terra è invisibile.

Le crepe sul lato ovest non sono un caso

Il punto più delicato è il lato occidentale del Vittoriano, dove le fessure osservate nel tempo trovano una spiegazione nel sottosuolo. Secondo lo studio, il monumento poggia in parte su terreni alluvionali, più compressibili e quindi più esposti a cedimenti differenziati delle fondazioni. Non sarebbe dunque l’intera struttura a muoversi allo stesso modo, ma una porzione precisa a subire una pressione diversa rispetto al resto dell’edificio.

La tutela cambia passo

Il messaggio politico e culturale è chiaro: aspettare che una crepa diventi evidente può essere troppo tardi. I satelliti permettono oggi di controllare monumenti, palazzi storici e aree fragili con una precisione impensabile fino a pochi anni fa. Il Vittoriano diventa così un caso simbolo: il gigante bianco di Roma continua a dominare Piazza Venezia, ma sotto la sua pelle di marmo racconta una storia lenta, silenziosa e da non sottovalutare.