Roma, lasciano il cane sul balcone sotto il sole: lui si butta dal 5° piano e muore. “Giustizia per Smile”
Prima lo hanno sentito lamentarsi con dei guaiti. Poi hanno sentito il tonfo che ha fatto affacciare mezzo palazzo. Infine lo hanno visto a terra, esanime ma ancora vivo, nei suoi ultimi istanti, in una pozza di sangue. È una scena che difficilmente dimenticheranno i condomini di una palazzina Ater di via Decio Azzolino, proprio di fronte all’ufficio di collocamento, nel cosiddetto “Bronx” di Torrevecchia, a Roma.
Smile, un piccolo incrocio di circa nove anni, è improvvisamente precipitato dal balcone dell’appartamento in cui viveva con i proprietari, al quinto piano. Un volo di quasi quindici metri che non gli ha lasciato scampo: il cane è morto pochi minuti dopo lo schianto.
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Il volo dal quinto piano davanti agli occhi dei residenti
È successo ieri, intorno alle 14. A raccontare gli ultimi istanti di vita di Smile sono proprio i vicini di casa. “Abbiamo sentito un tonfo, ma c’è qualcuno che, qualche istante prima, aveva sentito dei guaiti e quindi, affacciandosi alla finestra, ha poi visto il cane, ormai caduto”, raccontano.
Smile è finito nel prato che costeggia la palazzina. Ma l’erba non è bastata ad attutire la violenza dell’impatto. Qualcuno ha avvisato uno dei proprietari, mentre altri hanno immediatamente chiamato la Polizia Locale di Roma Capitale, chiedendo un intervento. Il cane, ancora vivo, nel frattempo perdeva sangue dalla bocca e aveva anche perso le feci. È morto poco dopo.
“Lo hanno portato via prima dell’arrivo dei vigili”
È su ciò che è accaduto subito dopo che ora si concentrano la rabbia del quartiere e gli interrogativi. “Siamo furiosi, perché uno dei proprietari ha preso il cane per portarlo via. Una condomina ha provato a dirgli di non toccarlo, perché stavano arrivando le forze dell’ordine per i dovuti accertamenti, ma in tutta risposta l’ha minacciata. ‘Fatti i ca**i tuoi, altrimenti io oggi mi faccio la galera’, le ha risposto. Abbiamo sentito tutti. Quindi ha preso il cane e l’ha portato via, non sappiamo dove”.
Quando, poco dopo, è arrivata una pattuglia del XIII Gruppo Aurelio della Polizia Locale di Roma Capitale, di Smile non c’era più traccia. Sul prato erano rimaste soltanto le macchie di sangue e le tracce lasciate dal povero animale. Gli agenti hanno quindi raccolto le testimonianze dei presenti e avviato gli accertamenti per rintracciare i proprietari.
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“Vogliamo giustizia per Smile”
Tra i residenti cresce anche un’altra preoccupazione. “Ora dove ha portato il cane non è chiaro, se da un veterinario – ma ci crediamo davvero poco, visto come si è comportato – o se è stato semplicemente buttato da qualche parte, senza neanche denunciarne la morte. Quello che tutto il quartiere teme, infatti, è che Smile non sia neanche chippato. E che quindi la sua morte, così tragica, possa passare sotto silenzio. Ma noi non lo permetteremo. Vogliamo che venga fatta giustizia per quel povero cane lasciato sotto il sole cocente di luglio, alle 2 del pomeriggio, tanto disperato da cadere o addirittura da impazzire al punto di buttarsi di sotto, alla ricerca di ombra”.
La morte di Smile ha profondamente colpito il quartiere, dove molti conoscevano quel cane. “Lo vedevamo spesso andare a spasso con la proprietaria, che lo teneva sciolto, senza guinzaglio. Per questo c’erano discussioni con lei, perché temevamo che potessero nascere problemi con altri cani e non volevamo arrivare magari a qualche tragedia. Ma ora che è successa davvero una tragedia, di ben altro tipo, chiediamo giustizia per Smile. Vogliamo che le responsabilità della sua morte vengano riconosciute”.
Un altro residente, ancora sconvolto da quanto visto, aggiunge: “La morte di quel cagnolone non può e non deve rimanere impunita. Hanno provato a fargli il massaggio cardiaco, ma il cane non aveva un infarto: dopo un volo di quasi 15 metri di sicuro aveva danni irreversibili. Chi l’ha lasciato per ore sotto al sole è responsabile di quello che è successo, così come è responsabile chi lo ha fatto sparire: dove lo hanno portato?”.
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Indagini in corso della Polizia Locale
La Polizia Locale di Roma Capitale, XIII Gruppo Aurelio, sta ora svolgendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica della caduta, identificare il proprietario di Smile e verificare eventuali responsabilità legate alla morte del cane, oltre a chiarire cosa sia accaduto dopo il decesso e dove sia stato portato l’animale prima dell’arrivo degli agenti.