Roma, niente targa per Pannella davanti alla storica sede dei Radicali. Mussolini (FI): “Amarezza e incredulità”
Roma, la targa per Marco Pannella in via di Torre Argentina 76, davanti alla storica sede del Partito Radicale per ora non ha ottenuto il via libera politico in Campidoglio. La mozione presentata da Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Assemblea Capitolina, si è fermata davanti all’astensione della maggioranza. Non un no dichiarato, ma nemmeno un sì. E in politica, quando si parla di memoria pubblica, l’astensione pesa più di una bocciatura esplicita.
L’affondo di Forza Italia
Mussolini in una nota stampa parla di “amarezza e incredulità” e accusa il Pd di non aver fornito una motivazione davvero convincente. La proposta era semplice: ricordare Pannella nel luogo simbolo della sua storia politica, cioè la sede radicale di via di Torre Argentina 76. Una richiesta già avanzata nei giorni scorsi dalla capogruppo azzurra, che aveva indicato il civico come spazio naturale per una targa commemorativa in marmo o bronzo.
Il nodo politico: una memoria contesa
Il caso non riguarda solo una targa. Riguarda chi ha il diritto politico di intestarsi la memoria di Pannella. Il leader radicale è stato un protagonista scomodo della storia italiana: diritti civili, giustizia, carceri, referendum, libertà individuali. Una figura mai facile da incasellare. Proprio per questo la proposta di Forza Italia mette in difficoltà il centrosinistra: dire sì significa lasciare spazio all’iniziativa dell’opposizione, dire no o astenersi espone all’accusa di freddezza verso una storia che anche la sinistra rivendica.
Torre Argentina o Piazza Navona
La maggioranza, secondo Mussolini, avrebbe guardato con più favore a un’altra ipotesi: una targa in Piazza Navona, altro luogo legato alla storia radicale e alle battaglie pubbliche di Pannella. Ma per Forza Italia le due proposte non si escludono. Anzi, potrebbero convivere: una targa nel luogo delle manifestazioni, un’altra davanti alla sede politica dove nacque e visse una parte importante dell’esperienza radicale. La petizione lanciata da Mussolini chiede proprio il riconoscimento davanti alla sede storica del Partito Radicale.
Una scelta che lascia il segno
La mozione, sottolinea la capogruppo azzurra, era stata sottoscritta anche da Fratelli d’Italia, Lega, Azione, Movimento 5 Stelle e Noi Moderati. Il Pd, invece, si è fermato sull’astensione. Il risultato politico è evidente: la targa a Pannella in via di Torre Argentina non parte, almeno non con questo atto. E il Campidoglio offre l’immagine di una città che riesce a dividersi perfino su una figura che ha attraversato, disturbato e spesso anticipato tutti gli schieramenti. Marco Pannella resta un nome ingombrante. Anche da commemorare.