Roma, sequestrata e violentata per 3 giorni da 5 stranieri, cittadini in strada: “Basta, sgomberate via Tallone” (VIDEO)
L’eco dell’orrore subito dalla 32enne colombiana è ancora negli occhi di tutti i residenti, anche se nessuno ha assistito direttamente alle violenze che la donna ha raccontato di aver subito per tre interminabili giorni. Rinchiusa in uno stabile abbandonato, sotto la minaccia delle armi, drogata, violentata e seviziata a turno da almeno cinque uomini, la giovane ha vissuto un incubo che ha sconvolto l’intero quartiere.
E oggi, proprio per evitare che una tragedia simile possa ripetersi, cittadini, commercianti e comitati sono scesi in strada per chiedere lo sgombero immediato di via Cesare Tallone, a Tor Cervara, da anni occupata da senzatetto e trasformata, secondo i residenti, in un simbolo di degrado e insicurezza.
La protesta dei residenti: “Via Tallone va sgomberata”
I residenti e i commercianti della zona di Tor Cervara hanno manifestato contro quello che definiscono un clima sempre più pesante, aggravato dall’occupazione abusiva dell’immobile di via Tallone, finito al centro della cronaca dopo il sequestro e le violenze subite dalla donna. «La manifestazione è promossa da Forza Italia, che da tempo è al fianco dei residenti», ha dichiarato Fabrizio Montanini, consigliere del IV Municipio. Proprio Montanini ha guidato il corteo che si è snodato lungo la strada che ospita quello che molti cittadini definiscono ormai un vero e proprio ecomostro.
«Sgomberate via Tallone, per Ivan, per Francesca, per tutte le vittime di questi “mostri” che occupano questa struttura. Lo chiediamo da tempo, non si doveva arrivare a questa ennesima violenza», ha dichiarato durante la manifestazione, alla quale hanno partecipato non solo simpatizzanti di Forza Italia, ma anche numerosi cittadini e commercianti. Almeno un centinaio, infatti, i residenti che hanno deciso di partecipare alla manifestazione di protesta.
L’incubo della 32enne colombiana
La donna era arrivata a Roma il 15 maggio insieme a un’amica proveniente da Siviglia, in Spagna. La sera del 15 maggio era stata invitata a cena da un uomo, italiano. Da lì, però, era scattata la trappola. Due individui, fuori dal ristorante, l’avevano trascinata a forza su un furgone, con la complicità dell’uomo che l’aveva invitata a cena, e successivamente condotta in quella che inizialmente credeva fosse una semplice baracca. Da quel momento era iniziato l’incubo durato oltre tre giorni.
A ritrovarla, nella notte del 19 maggio, è stato un automobilista che l’ha vista vagare in via di Tor Cervara, seminuda, in lacrime e in evidente stato di shock. Ai poliziotti intervenuti sul posto aveva raccontato di ricordare poco o nulla di quanto accaduto. I medici del pronto soccorso, però, hanno accertato le violenze subite e hanno immediatamente chiamato la polizia. Solo nei giorni successivi la giovane è riuscita a ricostruire parte dell’orrore subito.
Roma, 30enne violentata dopo un invito a cena: “Mi ha trascinata in una baracca e mi ha stuprata”
Cinque arresti e un uomo ancora ricercato
Con il passare delle ore e grazie ai ricordi riaffiorati progressivamente, gli agenti sono riusciti ricostruire quanto accaduto nella struttura abbandonata. Mostrate alcune fotografie, la donna ha riconosciuto cinque persone, successivamente arrestate. Tra loro un 29enne gambiano, che secondo gli atti dell’inchiesta avrebbe utilizzato nel tempo 29 alias diversi per evitare l’espulsione dall’Italia e continuare a muoversi sul territorio. Per lui, così come per gli altri arrestati, le accuse sono di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni.
In carcere sono finiti anche un 39enne nigeriano con precedenti per violenza privata, estorsione, guida senza patente e interruzione di pubblico servizio, un 38enne gambiano con precedenti per spaccio, un 29enne nigeriano con precedenti per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori e un 43enne originario del Mali. Il 39enne nigeriano avrebbe anche minacciato la ragazza con una pistola e filmato le violenze. La giovane è stata violentata in diverse stanze, a turno. L’inchiesta, comunque, non è ancora chiusa: gli agenti cercano ancora l’uomo che ha avvicinato la giovane colombiana invitandola al ristorante e i due cittadini africani l’hanno caricata con la forza su un furgone per portarla in via Tallone.
La protesta dei residenti
E mentre la giovane colombiana attende giustizia, i residenti chiedono a gran voce che lo stabile venga sgomberato una volta per tutte. “Ma non si tratta solo di questo stabile”, sostengono i cittadini. Occorre evitare che si creino situazioni di questo tipo, con strutture occupate da stranieri che hanno precedenti, magari già segnalati o con fogli di via, ma che stanno sempre qui a delinquere. Siano stanchi di essere vittime di chi sa che in Italia può fare come gli pare”.
Roma, aggressione sul bus a una 23enne: “Smettila di fissarmi”, lui si alza e la picchia