Roma, sull’Appia Antica sbarca ‘Rome Playing Game’, il nuovo festival di gioco: il programma completo

Rome Playing Games

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Sull’Appia Antica arriva un evento capace di unire cultura, partecipazione e intrattenimento in modo semplice e diretto. Dal 24 al 26 aprile 2026 l’Ex Cartiera Latina, in via Appia Antica 42, ospita la prima edizione di RPG – Rome Playing Games, festival dedicato al gioco immersivo, al teatro partecipato e alle performance dal vivo. La particolarità è chiara fin dall’inizio: l’ingresso è gratuito, ma è consigliata la prenotazione per prendere parte alle attività. Non si tratta della solita rassegna da guardare in silenzio. Qui il pubblico entra dentro le storie, prende decisioni, incontra personaggi e vive in prima persona temi storici, sociali e umani.

Cos’è il LARP e perché può coinvolgere tutti

Il cuore del festival è il LARP, acronimo di Live Action Role Playing, cioè gioco di ruolo dal vivo. In pratica, chi partecipa non resta spettatore, ma diventa parte della scena. È un modo diverso di vivere la cultura, più vicino all’esperienza concreta che alla semplice osservazione. Il risultato è un linguaggio accessibile anche a chi non ha mai provato questo tipo di attività. Il festival punta proprio su questo: usare il gioco per parlare di memoria, identità, convivenza, scelte morali e rapporti umani. In uno spazio storico come l’Ex Cartiera Latina, tutto diventa più immediato e coinvolgente.

Dalla Roma antica al Novecento: storie da vivere in prima persona

Il programma accompagna il pubblico in un percorso che attraversa epoche e sensibilità diverse. Si parte con “Il Processo”, esperienza ambientata nel 161 d.C., che porta i partecipanti dentro una vicenda ispirata al processo a Erode Attico, con riflessioni su potere e violenza di genere. Il 25 aprile, giorno della Liberazione, il festival cambia tono e propone “Via Quattro Fontane”, edu-larp ambientato nella Roma del 1944, tra paura, coraggio e scelte difficili sotto l’occupazione nazista. Domenica spazio invece a “Utopia”, che immagina una società da ricostruire dopo un collasso, e a “Enea”, performance dedicata al tema dell’identità e del bisogno di essere riconosciuti.

Un appuntamento pensato per giovani, famiglie e curiosi

Uno degli aspetti più importanti di Rome Playing Games è la sua accessibilità. Il festival nasce come occasione aperta alla città e punta a coinvolgere pubblici diversi: giovani, famiglie, appassionati di teatro, curiosi e persone che vogliono semplicemente vivere un pomeriggio diverso. L’assenza di un biglietto d’ingresso abbatte una barriera concreta e rende l’iniziativa ancora più interessante dal punto di vista sociale. L’Ex Cartiera Latina si trasforma così in un laboratorio culturale dove si può entrare senza spese e uscire con un’esperienza da ricordare. Per partecipare è consigliato prenotare, così da organizzare al meglio la presenza nei singoli eventi.

Cronoprogramma: date, orari, location e temi

Location unica: Ex Cartiera Latina, via Appia Antica 42, Roma

Venerdì 24 aprile 2026 – Gioco e teatro partecipato

Ore 15:00 – Apertura Ludoteca
Tema: giochi da tavolo e giochi di ruolo contemporanei

Ore 17:00“Il Processo”
Tema: potere, giustizia, violenza di genere, Roma antica

Ore 21:00“Il comandante Yoyò”
Tema: immaginazione, infanzia, narrazione poetica

Sabato 25 aprile 2026 – Memoria e Liberazione

Ore 17:00“Via Quattro Fontane”
Tema: memoria storica, Roma 1944, occupazione nazista

Ore 21:00“Note ribelli: Echo in concerto”
Tema: musica e racconto immersivo

Domenica 26 aprile 2026 – Futuro, comunità e identità

Ore 13:00“Utopia”
Tema: società da ricostruire, cooperazione e conflitto

Ore 16:00“Enea”
Tema: identità, marginalità, desiderio di riconoscimento

Appuntamento successivo

29 maggio 2026“L’Ospedale dei giocattoli rotti”
Tema: cura, relazioni, fragilità

Rome Playing Games si presenta quindi come un evento di servizio per la città: gratuito, semplice da raggiungere e costruito attorno a un’idea chiara, quella di far vivere la cultura in modo attivo. Un’occasione concreta per scoprire l’Appia Antica attraverso un’esperienza diversa dal solito.